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F.A.Q. |
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Questa sezione è pensata per mettervi a disposizione le risposte che nel mio
piccolo ho fornito a quanti di voi mi hanno contattata: se volete
contribuire con informazioni, spiegazioni, esempi e rettifiche, siete ben
accetti e potete farlo se
>
A mano libera <
>
Aerografia <
>
Candele<
>
Cernit <
>
Decoupage <
>
Mercatini <
> Pirografo
<
>
Pittura su tessuto
<
>
Pittura su vetro
<
>
Punto croce <
>
Scatole <
>
Scrapbooking <
>
Stencil <
>
Uncinetto <
> Varie
< |
|
> Cernit <
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D. |
volevo farti una domanda che può sembrare banale, mi
piacerebbe costruire degli animaletti buffi, la mia domanda è questa: ma
per poterli costruire ed avere magari delle idee, esiste qualche sito o
qualche libro dove poter prendere spunto, su internet tutti i siti che ho
visto di cernit, ci sono animaletti tipo, maiale, gufo, civetta etc.. ma
le idee su come costruirli o come renderli buffi dove le trovo??? |
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R. |
Esistono svariate pubblicazioni in commercio sul Cernit, ma
anche sulla pasta salata, da cui poter copiare le idee per cominciare a
muovere i primi passi. Ti consiglio di fare un salto nella libreria a te più
vicina, oppure in un colorificio, vedrai che, anche segnalarti titoli
particolari troverai quello che cerchi. Oppure prova in biblioteca, anche lì
ultimamente trovi sezioni dedicate agli hobby manuali. Se posso suggerirti,
di solito si parte da comunissime palline, fatte rotolare tra i palmi della
mano, a cui poi dare la forma tirando, pizzicando, allungando,
attorcigliando, bucando con stuzzicadenti, mescolando i colori... è tutto
molto frutto dell'esperienza e della fantasia, perciò non devi che provare,
provare, provare... Per fare una faccia buffa,per esempio, rotoli una
pallina di Cernit, ne rotoli due piccoline e le appiattisci per fare le
orecchie, le applichi ai lati della prima pallina, poi con lo stuzzicadenti
fai due buchini per gli occhi ravvicinati, con un'altra pallina a forma di
pera fai un bel nasone, per ultimo un buchino un po' storto sotto il naso
per la bocca... finito!
torna su
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D. |
Io abito in un paese in provincia di
Rovigo (Adria). Nei soli due negozi esistenti che vendono cernit da
settembre mi dicono che il rappresentante ha ritirato tutta l'esposizione
per sostituirla con il Fimo. Che tu sappia il Cernit è stato ritirato dal
mercato o riesco a trovarlo "da qualche parte"? Si tratta solo di
"particolari" interessi dei commercianti oppure davvero non lo trovo più??? |
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R. |
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D. |
Ho visto sul tuo sito i pupazzini in cernit con la
calamita dietro per il frigorifero, quest'anno per Natale ai miei amici mi
piacerebbe fare qualcosa del genere con i sassolini che dipingo, ma non
riesco proprio a trovare un fornitore di calamite, ho provato nelle
ferramenta e nelle mercerie, su internet è quasi impossibile.... potresti,
se non ti disturbo, darmi qualche indirizzo, anche internet, dove ti
fornisci tu? |
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R. |
Su Internet puoi
provare a questo link:
http://www.lemercerie.it/content/catalogo/prodotti.asp?pagina=1
Ti
spediscono la merce direttamente a casa e puoi pagare anche con carta di
credito. Se poi devi ordinare altre cose, ammortizzi le spese di spedizione.
torna su
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D. |
Avevo intenzione
di costruire delle esche artificiali per pescare con il cernit.
Volevo sapere se a prodotto finito era possibile applicare del trasparente o
altre sostanze(magari da te consigliate)che possano aderire perfettamente e
proteggere il manufatto dall'acqua salata. Se dentro il manufatto devo
inserire un ‘anima in acciaio aderirà perfettamente? |
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R. |
La tua richiesta è un
po' particolare!
Sinceramente il Cernit
come materiale da immergere nell'acqua salata non ce lo vedo... Ti spiego:
il materiale è sì idrorepellente una volta cotto ed indurito, è anche
resistente agli urti, ma non so se l'utilizzo che vuoi farne sia adatto.
Un'eventuale vernice
trasparente protettiva potrebbe migliorarne la durata, però sappi che il
Cernit è un materiale plastico, e con alcune vernici reagisce diventando
permanentemente appiccicoso.
In quanto all'anima
d'acciaio, devi avere molta cura di inserirla nell'esca in modo da non
creare spazio tra il Cernit e l'anima stessa, e devi cuocere il pezzo dopo
aver inserito l'anima. Eventualmente, a pezzo cotto ed indurito puoi versare
della colla potente (mi viene in mente l'Attak ma senz'altro in commercio ne
esistono di migliori, anche bicomponenti) nel "buchino" prodotto
dall'inserimento dell'anima nel Cernit, per evitare che l'anima "balli"
all'interno del tuo pezzo.
Come concludere? Io
direi: PROVA! Magari prima di fare una bella esca, fai un pallino di Cernit
anche di recupero, cuocilo ed immergilo così com'è in un bicchiere d'acqua
di mare (o semplicemente acqua salata). Dopo qualche giorno controllalo e
vedi come si comporta! torna su
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D. |
Lavoro nel mondo della
body art da parecchi anni, e facendo piercing per sbaglio pochi
giorni fa mi è capitato di trovare in commercio gioielli da lobo fatti in
Cernit. Il mio dubbio sorge proprio qui. Vorrei chiederti se conoscevi la
composizione chimica di questo stupendo materiale, e se per favore
potevi farmela avere....Visto che non ho la sicurezza (anzi, ne son quasi
sicuro) che sia un materiale biocompatibile. |
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R. |
Se devo
essere sincera, finora non mi sono fatta domande sulla
composizione chimica del Cernit, però ho "navigato" un pochino
tra i siti e ho dedotto che trattasi di una resina polimerica
(qualcuno la definisce proprio PVC). Cioè, plastica! Tra
l'altro, il PVC è considerato dannoso, per l'ambiente ma anche
per gli usi che se ne fanno (hai notato per esempio che il
cellophane per usi di cucina ora viene prodotto senza l'utilizzo
del PVC?).
Tutto ciò
considerato, ne sconsiglierei l'uso per piercing, in cui il
Cernit debba venire a contatto con la pelle magari appena
"trapanata" e perciò più esposta al rischio d'infezioni. Però
c'è tutta una produzione di monili (collane, bracciali,
orecchini pendenti...) in cui se ne fa largo uso insieme a
metalli più o meno nobili, quindi direi che, se si tratta di un
piercing formato da un cerchietto metallico, in cui viene
inserito un particolare in Cernit tipo minuscola pallina,
inserito in sede dopo la cicatrizzazione della pelle, e se il
cerchietto viene rimosso spesso in modo che il Cernit non
rimanga troppo a lungo a contatto con la pelle, FORSE si può
fare!
Non voglio
nemmeno io darti la certezza al 100%, con la salute è meglio non
rischiare! torna su
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D. |
Ho comprato
alcuni panetti di cernit number one colorati per provare a fare e
creare qualcosa....divertirmi un po'! Il negoziante mi ha detto che
potevo cuocere i piccoli oggetti anche disponendoli su un
passino di plastica immerso in acqua e facendo bollire l'acqua....lasciare
gli oggetti per qualche minuto per poi toglierli dall'acqua.....
così ho fatto ma senza un buon risultato. Le palline fatte con il
nero sono diventate grigie...ed un piccolo ciondolo non si è
indurito...tanto che è stato molto facile piegarlo e spezzarlo.....AIUTO!!!!
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R. |
E’ vero che il Cernit si può cuocere in acqua bollente a 100 gradi, ma sinceramente io
non l’ho mai fatto perché occorre prenderci la mano. Ti consiglio di
usare il forno tradizionale, o ventilato, da portare in temperatura (100
gradi) e cuocere per alcuni minuti i manufatti (dipende dalle
dimensioni, pezzi del diametro di pochi centimetri cuociono in 5/10
minuti, pezzi più grandi ovviamente in più tempo). Prima però di cuocere
pezzi già lavorati, prova con delle palline di diverso diametro, magari
anche di Cernit di scarto, e con tempi di cottura diversi.
Tieni conto che
finché il pezzo è ancora caldo risulta morbido, addirittura mentre cuoce
ancora più morbido che mentre si manipola, indurisce solo
raffreddandosi.
Strano comunque
che il nero si sia schiarito, di solito è il contrario, i colori tendono
a scurire. Che sia colpa del calcare? E se sei riuscita a piegare e
spezzare il ciondolo, vuol dire che non era ancora abbastanza cotto.
Se poi temi i
“fumi” tossici del Cernit cotto nel forno, obiezione che qualche altro
amico mi ha sollevato tempo fa, ti rispondo che basta aerare la cucina a
forno aperto una volta terminata la cottura, e fare attenzione a non
bruciare i pezzi (ma qualsiasi cosa bruciata emana fumi non proprio
sani!).
torna su
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D. |
Io mi
sposo l'anno prossimo e sto impazzendo per cercare un'idea
carina per il tableau (che vorrei fare io). Hai per caso
qualche idea da segnalarmi? Sto smacchinando un po' su Internet
ma trovo veramente poco. e soprattutto non vorrei fare il
classico tableau con i fiori |
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R. |
Ci saranno dei
tavoli con piccoli gruppi di persone? Oppure ci sarà una disposizione a
ferro di cavallo? Nella prima ipotesi, potresti realizzare il tableau in
cartoncino spesso (tipo quelli usati per legatoria) con la coppia di
sposini tipo basso rilievo, cioè incollata in alto sul tabellone (e qui
puoi sbizzarrirti, se hai già lavorato il Cernit sai cosa intendo!).
Poi, disegnare
sotto la disposizione dei tavoli, a cui assegnare un nome. Incollare un
piccolo oggetto in Cernit (esempio banale: una fragola, una mela,
un’ananas…) al centro di ogni tavolo, attorno al quale scriverai i nomi
degli invitati a raggiera. Su ogni tavolo, poi, ogni invitato troverà il
suo segnaposto, con nome e cognome, e una riproduzione del piccolo
oggetto, sempre incollato, in modo che il tavolo “fragola” abbia tutti i
segnaposto con il simbolo “fragola”, e così via.
Se poi vuoi fare
proprio una cosa carina come ricordino, dietro ogni oggetto in Cernit
del segnaposto (prendiamo sempre la fragola) puoi incollare una piccola
calamita, in modo che gli invitati la possano attaccare sul frigo o
sulla cappa della cucina (o dove gli pare!). Per sistemare la fragola
sul cartoncino segnaposto, farai un buco sullo stesso del diametro della
calamita, e la incastrerai, in modo che si possa estrarre.
Ovviamente io ho
detto “frutta”, ma potrebbe essere qualsiasi cosa, magari ispirandoti
alle vostre passioni (animali, fiori, oggetti d’uso comune)…
Se la disposizione
dei tavoli sarà a ferro di cavallo, potresti sempre mantenere l’idea dei
segnaposto con calamita in Cernit, ognuna con un soggetto diverso (anche
ispirato ai gusti personali dell’invitato/a, se li conosci), ma sul
tabellone metterei solo la coppia di sposi in alto, i nomi scritti in
bella grafia attorno alla pianta del tavolo, e qualche decorazione
sempre in Cernit sparsa, tipo fiori bianchi molto semplici
(margherite). Il pezzo finito in Cernit lo puoi incollare con la colla a
caldo sul cartoncino, o meglio ancora con l’Attak.
torna su |
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>
Aerografia < |
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D. |
Sono alla
ricerca di un pirografo (non quello da incisione) da spruzzo
per colori acrilici: dove trovarli a Roma?
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R. |
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D. |
Ho
comprato il carboncino perchè è una tecnica che mi
interessa e mi piace molto ma ho riscontrato diverse
difficoltà... sapresti darmi qualke consiglio in merito?
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R. |
Siccome
il carboncino sporca parecchio, dovresti avere l’accortezza di lavorare
sempre da sinistra verso destra, se non sei mancina, se no da destra
verso sinistra, per evitare di passarci sopra con la mano. Puoi anche
utilizzare una lunga stecca che terrai con la mano che non disegna, e su
cui appoggerai la mano che disegna, tenendo però la stecca leggermente
sollevata dal foglio, puntandola sul foglio solo con la punta e
sollevandola sul retro (non so se mi sono spiegata).
E poi, sicuramente
occorre mano leggera, tenendo il carboncino non come fosse una normale
matita, ma tra pollice e indice piegato, un po’ come se fosse un
telecomando di un cancello!
Se si produce
della polvere, soffiaci sopra, meglio se con una pompetta o facendo aria
con un foglio; soffiare con la bocca può rilasciare qualche
sputacchietto… ;)
A lavoro ultimato,
non dimenticare il fissativo: anche della normale lacca va benissimo.
torna su
>
Decoupage < |
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D. |
in
un vassoio di terra cotta, ho fatto il solito decoupage con la carta,
ma solo dopo aver passato la vernice, mi sono accorta che era pieno di
bolle di aria, si può ancora recuperare? |
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R. |
Probabilmente il disastro è successo perché hai eseguito il
lavoro di incollaggio su un supporto umido o in una giornata umida, anche se
a te non sembrava, comunque può succedere. Prova a rimediare bucando con uno
spillo le varie bolle, meglio se lungo la circonferenza della bolla e non in
centro, e comprimile con il dito cercando di appiattirle. Passerai poi
ancora tante mani di vernice finale. Non è meraviglioso, ma piuttosto che
buttare via tutto... ;)
torna su
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D: |
Ho comprato
una scatolina di cartone, e vorrei decorarla con della carta di
riso, come mi consigli di fare? Visto che non ne
ho mai fatta una, l'unica cosa che desideravo fare, ricoprirla con della
carta di riso tutta, dare del colore,non so se darlo prima o dopo aver
messo la carta di riso, ed i disegni vorrei incollarli come decoupage.
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R: |
Se
il progetto è tutto da inventare, io procederei così:
colorerei la
carta di riso prima di applicarla sulla scatolina, con una mano
leggera di colore tipo acquerello (anche sfumando tra più colori);
lascerei
asciugare;
incollerei la
carta di riso sulla scatolina;
lascerei
asciugare;
incollerei
secondo la tecnica del decoupage i ritagli, spennellando la colla
vinilica oltre che sui ritagli anche su tutta la superficie della
scatolina;
lascerei
asciugare;
darei una
seconda mano di colla vinilica per isolare bene i ritagli e tutta la
carta di riso;
lascerei
asciugare;
procederei con
la vernice lucida o satinata di finitura, dando più mani e lasciando
asciugare tra una mano e l’altra.
torna su
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D. |
Volevo chiederti 2 cose in merito al decoupage: io ho appena iniziato e mi
e' successo che passando il flatting sulla latta il tovagliolo mi si e'
rotto come posso evitare che succeda ed e' possibile applicare un altro
tovagliolo ? |
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R. |
Se il tovagliolino ti
si rompe mentre passi il flatting, potrebbe essere che la colla usata per
isolare i ritagli, dopo averli incollati all’oggetto
da decorare, non sia stata passata in quantità sufficiente, cioè in modo da
isolare per benino il tovagliolo, oppure che il flatting usato sia di tipo
non idoneo al decoupage con i tovaglioli, oppure la pressione da te
esercitata sul pennello sia troppo decisa.
Ti sconsiglierei di
applicare un altro tovagliolo, soprattutto se coprirà parzialmente il
tovagliolo già incollato e strappato, perché potrebbe creare spessori non
uniformi. Certo che se devi mollare tutto un lavoro pazientemente eseguito
per uno strappetto, puoi provare a rimediare con un restauro di questo tipo:
- ritagli con un
taglierino affilato i contorni del tovagliolino strappato, in modo da creare
bordi precisi
- ritagli da un nuovo
tovagliolino un pezzo che corrisponda esattamente al “vuoto” creato, sia per
forma che per disegno, e lo incolli sul “buco”
- procedi poi come al
solito, cioè con il Vinavil per tovagliolino lo ripassi per spianare le
pieghe, attendi che sia asciutto, dai se è il caso una seconda mano di colla
isolante, fai ancora asciugare, infine passi più mani di vernice di finitura
finale, aspettando che asciughi tra una mano e l’altra.
torna su
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D. |
Volevo
chiederle se posso usare la tecnica del dècoupage con i tovagliolini per
creare una mattonella con un numero civico per esterni. Dato che sono
inesperta potrebbe consigliarmi sui materiali da usare? |
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R. |
Potrebbe
provare a collegarsi a questo link relativo ad un
catalogo di materiale per hobbysti, che vende anche
on-line (ma può comunque richiedere che le venga spedito
a casa il catalogo cartaceo):
http://www.opitec.it/
. Troverà esempi di decorazione su
terracotta con i tovagliolini creati con materiale in
vendita sul sito.
torna su
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D. |
stavo visitando il suo sito e ho visto che lei suggeriva
un sito dove acquistare la pasta per il decoupage 3d, ma
quando ci sono andata mi diceva che il sito non è più in linea. Volevo
sapere se lei mi sa indicare qualche altro punto vendita? |
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R. |
Ho notato anch'io con stupore che
il sito "Hobby Expert" non è più in linea, appena avrò un po' di tempo
aggiornerò il mio sito. Nel frattempo, la indirizzo sul catalogo "Le
mercerie", e precisamente a questo link:
http://www.lemercerie.it/content/catalogo/scheda.asp?prodotto=1892&pagina=1&cerca=pasta%203d&promozioni=0&novita=0
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D. |
Io ho iniziato da poco a fare dei lavoretti in
decoupage e questo Natale sto lavorando molto,ora volevo delle nuove
idee,in giro ho visto dei lavori fatti con delle foto personali e il
sistema mi ha incuriosito, ma non mi hanno svelato come hanno fatto, era una
foto riportata su un cofanetto di legno,sapresti aiutarmi tu? |
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R. |
Potresti fare delle fotocopie (a colori o in bianco e
nero) delle foto che desideri utilizzare, quindi usarle al posto della
classica carta da decoupage, con il solito metodo. Perché le fotocopie e
non le foto stesse? Primo perché la carta delle foto solitamente è
spessa e lucida, e non è adatta al decoupage, secondo per non rovinare
gli originali, terzo perché le fotocopie sono fatte su carta lievemente
porosa che assorbe bene la colla, ma ricorda che è opportuno isolare
molto bene i ritagli con più mani di Vinavil, prima di procedere con la
vernice di finitura, per non rischiare di “ungerli” in maniera
irreparabile.
Ti consiglio di fare una prova con una fotocopia
qualsiasi su un supporto qualsiasi, per vedere come la carta da
fotocopie “tiene” la colla e la vernice finale.
torna su
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> Pirografo < |
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D. |
Ho una cassapanca di legno che ho ripulito
dalla vecchia vernice e adesso è legno vivo, volevo decorarla con la
tecnica della pirografia ma volevo anche ridipingerla di un colore tipo noce
scuro.
Come mi consigli di fare? Prima la
pirografia e poi la pittura? O viceversa? |
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R. |
La vernice che intendi utilizzare è coprente?
Immagino di no, probabilmente è di tipo “flatting” o simile, che scurisce il
legno lasciando però visibili le venature.
Se è così, senz’altro procederei prima con la
pirografia e poi con la verniciatura, ottenendo così anche il vantaggio di
proteggere il decoro inciso. Diversamente, la pirografia su legno verniciato
andrebbe a fondere la vernice nel punto di contatto della punta calda sulla
superficie, e anche se l’effetto potrebbe essere visivamente gradevole, ho
paura che si sprigionerebbero vapori dannosi per la salute, anche
utilizzando vernici all’acqua. Meglio non rischiare! Inoltre, incidendo su
legno già verniciato sulla punta del pirografo si andrebbe ad accumulare la
vernice parzialmente asportata, che andrebbe spesso rimossa con conseguente
rischio scottature…
torna su
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D. |
Ho
notato che in commercio esiste un attrezzo elettrico per incidere su
cuoio, ma non è specificato se l'incisione è anche a colori. Puoi dirmi
qualcosa al riguardo? |
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R. |
l’attrezzo per incidere su cuoio è il pirografo, utilizzato anche per il
legno. Trattandosi di un attrezzo che incide grazie al calore della punta,
quindi “bruciacchiando” il cuoio o il legno, necessariamente il colore della
bruciatura sarà sul marroncino-nero. Puoi però pensare di riempire i solchi
creati con il pirografo con della vernice o dello smalto adatti, magari
facendoti consigliare in colorificio sul prodotto migliore da usare.
Tendenzialmente suggerirei gli acrilici che sono adatti a molti supporti, ma
molto dipende anche dall’utilizzo che farai dell’oggetto inciso (per
esempio, una cintura che s’indossa ogni giorno potrebbe non “tenere” i
colori acrilici). torna su
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D. |
Dovrei incidere un disegno su una sedia in legno
grezzo di faggio (e' una sedia campagnola) non so se utilizzare
un pirografo o un incisore. Premetto che poi la sedia sarà
pitturata e che l'effetto deve essere come di un leggero solco a
forma di fiore. Cosa mi consigli? E' meglio che mi rivolga ad un
artigiano? |
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R. |
Premesso che gli artigiani hanno molta esperienza e
sicuramente sapranno consigliarti meglio di me, anche perché possono
giudicare lo stato di conservazione della sedia e la consistenza del
legno, potrei comunque dirti che, se hai un po’ di dimestichezza con il
disegno e hai già usato il pirografo, il tentativo si può fare. Io mi
eserciterei prima su un pezzo di legno simile, giusto per prenderci la
mano, e poi passerei alla sedia. Così si riesce a capire quanto lasciare
appoggiato l’attrezzo sul legno, per creare un solco della giusta
ampiezza e profondità. Se riuscirai a fare tutto da sola, vuoi mettere
la soddisfazione???
torna su
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D. |
Vorrei acquistare un pirografo sono a Milano ha delle indicazioni? |
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R. |
Non ho un indirizzo preciso da segnalarle (e anch’io
abito a Milano), poiché il pirografo che io utilizzo, di tipo “base”, mi
è stato regalato molti anni fa. Credo però che nei colorifici, quelli
che vendono articoli per belle arti, non dovrebbe faticare a trovarlo.
C’è poi sempre l’opportunità di fare acquisti su
Internet.
torna su
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D. |
Ho un pirografo della ditta Pebaro (o almeno penso
sia così da ciò che leggo sull'impugnatura). Non riesco a trovare
punte di ricambio, mi puoi aiutare? |
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R. |
Devo precisare
che non sono un’espertissima di pirografo, io ne ho uno solo molto
“basico” con poche punte, ma per me è sufficiente. Ti segnalo un vero
esperto in materia:
http://www.renzogaioni.it/ al quale potrai girare la tua domanda.
Sono certa che nessuno meglio di lui saprà risponderti.
Nel frattempo,
potresti chiedere direttamente al produttore (tedesco! Ecco il link:
http://www.pebaro.de/ , dove trovi anche il tuo pirografo alla
pagina seguente:
http://www.pebaro.de/kataloge/Hobbykatalog.pdf
) informazioni per
e-mail.
torna su
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D. |
Vorrei sapere se il pirografo può incidere tavolette di
legno di 3-4 millimetri per creare esercizi di pregrafismo, cioè per
creare, PROPRIO BUCANDO IL LEGNO, dei percorsi sulle tavolette di legno
che poi il bimbo utilizzerebbe con il pennerello e il foglio posizionato
sotto la tavoletta, per abituarsi a tracciare linee sempre differenti:
rette, curve, a zig zag... in preparazione alla scrittura. |
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R. |
Se ho capito bene, tipo normografo? Cioè, nel legno andrai a
creare dei solchi proprio bucandolo, a mo' di guida per la penna biro, ed il
bambino, seguendoli con la penna biro, lascerà la traccia su un foglio
sotto, ho capito bene? Se è così, ti consiglierei allora un foglio di balsa
ancora più sottile di 3 o 4 millimetri, se no ci perdi un sacco di tempo a "pirografarlo"
fino ad inciderlo, direi che 2 millimetri siano sufficienti. Ovviamente non
potrai crearti dei disegni particolareggiati, ma se come mi dici tu saranno
linee curve, a zig-zag o simili ti verrà sicuramente un bel lavoro. Non
arrivare fino ai bordi, ma resta piuttosto centrale, altrimenti rendi la
tavoletta fragile col rischio di spezzarsi.
torna su
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D. |
Vorrei fare un
orologio con il
pirografo per la montagna vorrei incidere i numeri
e poi qualche disegno semplice ma rustico. Non ho ancora
dimestichezza con questo attrezzo e vorrei cercare anche
qualche libro o manuale ne conosci qualcuno?
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R. |
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D. |
Puoi darmi qualche consiglio su come fare bomboniere con pirografo,
per esempio piccole icone, grazie (devo ancora acquistare le scatoline) |
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R. |
Dato che devi ancora acquistare le scatoline (ma poi
quante ne devi fare?), ti suggerisco di acquistare qualche campione di
legni diversi; in commercio ne trovi generalmente di legno di balsa,
molto tenero, che “brucia” che è una meraviglia, e devi fare attenzione
ad eseguire il lavoro con mano leggera se non vuoi rischiare di trovarti
solchi profondi e neri al posto di tratti incisi.
Poi, il soggetto: ho trovato questo link
http://www.mianfrancesco.it/Icone%20gallery/gallery001.htm
da cui puoi ispirarti se non addirittura scaricarti
un’immagine che ti piaccia.
Per trasferire l’immagine sulla scatola, prova con il
metodo che descrivo sul mio sito (http://www.ideeperdecorare.com/un_progetto.htm)
e che ti riporto qui sotto:
- procuratevi un foglio da lucido (si vende in
cartoleria) oppure della carta da forno e appoggiatelo sul disegno che
intendete copiare
- ripassate tutti i contorni del disegno da copiare con
una matita molto grassa (tipo una 6B o 8B, chiedete nelle cartolerie ben
fornite o nei colorifici)
- girate sotto-sopra il foglio da lucido o la carta da
forno, ed appoggiatelo sulla superficie della ciotola
- ricalcate tutti i contorni sempre con la matita dalla
mina grassa, facendo attenzione a non spostare il foglio: questo farà sì
che il disegno si trasferisca dal foglio alla ciotola
- togliete il foglio (potrete riutilizzarlo ancora una o
due volte) e ripassate
gli eventuali contorni incerti, stavolta
utilizzando una normale matita 2B.
Il vostro disegno è pronto (anche se riportato in maniera
speculare rispetto all'originale).
Poi potrai passare all’incisione con il pirografo. Usa
una punta sottile, aspetta che l’attrezzo vada bene in temperatura e
ripassa tutti i contorni con un movimento lento e possibilmente continuo
(per lo meno, non staccare la punta dal legno mentre sei a metà di un
segmento).
Cancella poi con una gomma i segni di matita che si
intravedono sotto le bruciature, quindi passa alla coloritura con colori
acrilici (meglio se non diluiti, altrimenti il colore sbava). Per le
aureole ed altri particolari, puoi usare il color oro, da ravvivare
magari a colore asciutto con porporina spennellata generosamente.
Per finire, una passata di vernice satinata o lucida (a
tuo piacere), meglio se in versione spray, fisserà il tuo lavoro
mantenendolo inalterato nel tempo.
torna su
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> Pittura su tessuto < |
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D. |
In risposta alla
domanda di una visitatrice che diceva che pennarelli indelebili che aveva
usato per dipingere una maglietta si erano sbavati dopo il lavaggio,
volevo dirle che anch'io ho incontrato lo stesso problema.
Dipingendo su stoffa avevo
il problema di fare i contorni neri ai miei soggetti, ho provato con i
pennarelli da stoffa ma hanno la punta troppo grande (e li ho trovati solo
così, ovunque abbia cercato) ho provato col pennello numero 0 ma era
moooolto impegnativo, e la linea non veniva pulita, ho provato allora a
farlo con i pennarellini indelebili superfini (per intendersi tipo quelli
per scrivere sui cd) ma hanno sbavato.
Ho ovviato al problema
stendendo col pennello un fondo di pittura da stoffa normale, ho lasciato
asciugare,ho dipinto col pennello i miei soggetti e i contorni li ho
ripassati col pennarellino indelebile, in questo modo il colore si fissa
alla base anziché alla stoffa e anche lavandolo resiste (almeno per ora!).
Ho trovato un prodotto
all'OBI (dal nome impronunciabile) era una base da stendere per poter
fissare colori non da stoffa (tipo acrilici) alla stoffa mi ha detto
l'addetta al reparto che non era adatto per fare i contorni col pennarello
indelebile perché quest'ultimo è un solvente.
Vorrei chiederle cosa ne
pensa e se conosce dei prodotti fissanti apposta, meglio se trasparenti,
da stendere come base, oppure dei pennarelli da stoffa dalla punta molto
fine. |
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R. |
Premetto
di non essere un’espertissima di pittura su tessuto, mi accontento di
“pitturare” ogni tanto, quando il tempo costantemente tiranno me lo
consente.
Dunque, non saprei cosa
proporle come basi per tessuto, ma credo che già lei abbia trovato un
prodotto adatto, mentre per i pennarelli a punta fine le consiglierei di
vedere qui:
1.
http://www.pastorellisport.com/it/content/view/full/3417 questi sono di
una marca non ben identificata “SetaSkrib+”, non saprei dove altro trovarli
se non su questo sito
2. Green Label for Fabric:
http://www.pentel.it/prodotti/markers/NM10-M10_ForFabric.php
decisamente
più nota come marca, la Pentel, propone due tipi diversi, con punta da 2
millimetri. Sono disponibili solo nei colori nero, rosso e blu, e se le
interessano le consiglio di contattare direttamente la Pentel per avere un
elenco dei rivenditori vicino alla sua abitazione, compilando il form che
trova qui: http://www.pentel.it/contatti/ .
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D. |
vorrei sapere se
dipingendo su vestiti e maglie si
rischia di perdere o far scolorire i disegni lavando nel tempo i
capi. Io ho l'hobby del disegno e mi piacerebbe personalizzare a
modo mio qualche vecchio capo. Ci sono dei tessuti che si
prestano meglio alla pittura? E i tessuti sintetici come
rendono? |
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R. |
Intanto,
posso dirti che, se un dipinto è stato ben eseguito, con la giusta
quantità di colore, non scolora nel tempo. Ovviamente, occorre avere un
po’ più di riguardo per i lavaggi, che non devono essere fatti in acqua
troppo calda, non bisogna candeggiare, ed è meglio stirare sempre a
rovescio i capi.
I tessuti che si prestano meglio alla pittura sono tutti
i derivati del cotone; più è spesso il tessuto (esempio i jeans) e meno
il colore avrà tendenza a sbavare e la pittura sarà facile. Anche sui
sintetici si può dipingere, ma a patto di fare qualche prova perché ogni
insieme di fibre è diverso. Però il cotone è l’ideale, oppure la seta,
ma per questo tessuto occorre prima passare tutti i bordi dei soggetti
con una sostanza chiamata “gutta”, che crea bordi rialzati (e si elimina
con il primo lavaggio) in cui far espandere il colore.
Ti consiglio in generale di diluire poco i colori, più
sono “puri” e meno sbaveranno.
torna su
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D. |
Sono una mamma in pena...
Con i ragazzi delle medie abbiamo fatto delle magliette (di cotone)
scrivendo su dei testi con i pennarelli Stabilo OhPen universal permanent.
Per scrivere nomi etc. ho sempre usato questi pennarelli e non hanno mai
sbavato ma adesso facendo un lavaggio di prova hanno pasticciato un po'.
Abbiamo usato colori nero, rosso e blu. Esiste un prodotto per rimediare
e fissare il colore prima di lavare? Si può rimediare in qualche modo
? |
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R. |
Innanzitutto le consiglio di utilizzare, per i suoi prossimi lavori su
tessuto, gli appositi pennarelli con colori per tessuto in vendita nei
colorifici, che si fissano da asciutti con il ferro da stiro (le istruzioni
le trova sempre sulle confezioni). In alternativa, esistono dei medium che
trasformano qualsiasi colore acrilico in colori per stoffa,
generalmente da applicare con pennello.
Che fare però adesso che il colore è sbavato? Non conosco nessun prodotto
"fissante" che possa essere utilizzato su tessuti destinati al lavaggio.
Le
proporrei alcune alternative: potrebbe provare a candeggiare una maglietta -
test (sempre che la maglietta sia bianca!) e a rifare il disegno con i
pennarelli che le dicevo. Altrimenti, tingere i capi di un colore coprente
(trova anche al supermercato tinture per tessuti da utilizzare in lavatrice,
molto comode e che non danneggiano gli elettrodomestici), e rifare il
disegno con colori in rilievo per tessuti (anche questi in vendita nei
colorifici o negozi di belle arti). Ovviamente dipende dal disegno e
dall'effetto che si desidera ottenere.
torna su
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D. |
Vorrei fare delle scritte/disegni di colore rosso su una targhetta di
pelle rosa, cosa mi consigli ? Dove posso trovare il materiale
necessario ? Ti mando una foto della targhetta. |
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R. |
Cercherò di risponderti anche se non mi hai fornito molti elementi. Cioè, la
targhetta che uso avrà? Sarà attaccata ad un supporto utilizzato di
frequente, o resterà in un luogo dove non verrà toccata? Questo per definire
se è destinata ad un uso continuo e alla relativa usura.
Ti
lancio comunque quest'idea: hai pensato ai trasferelli? Mi sembra di capire
dalla foto che queste etichette abbiano una specie di “taschina” in cui
inserire un cartoncino; se è così, con i trasferelli puoi scrivere tutto ciò
che ti pare senza paura di sbagliare o di fare lettere tremolanti! Ce ne
sono in vendita nei colorifici, di tutti i tipi! Puoi anche pensare a
lettere adesive, magari anche nelle cartolerie più fornite ne hanno!
torna su
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> Punto croce < |
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D. |
ho
visto il tuo sito è molto bello e creativo. Anch'io sono appassionata di
punto croce. Potrei mandarti le foto dei miei lavori! Come devo fare? |
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R. |
Se vuoi mandarmi qualche foto dei tuoi lavori, mi basta
che le alleghi ad un messaggio di posta elettronica così come le
scarichi dalla macchina fotografica digitale, e poi ci penserò io a
pubblicarle sul mio sito, nella pagina dei lavori degli amici.
Assicurati solo che non “pesino” troppo, eventualmente mandami più mail
dividendo le foto.
Se poi lo desideri, potrei inserire un link al tuo
indirizzo di posta, in modo che tu possa venire contattata da qualche
interessato. Non metto mai l’indirizzo in chiaro sul mio sito, per
evitare per quanto possibile che venga poi utilizzato per mandare spam,
comunque sarai contattabile. torna su
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D. |
Per la Comunione di mia figlia vorrei fare delle
bomboniere a punto croce,
puoi suggerirmi delle idee? |
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R. |
Anch'io ho fatto delle bomboniere a punto
croce, e ho creato dei sacchettini da rettangoli di tela Aida (la grandezza
dei quadratini decidila tu, certo saprai che la tela Aida è venduta in
versioni da 44, 55 e 72 fori per 10 cm., più è basso il numero meno
quadratini ci sono e più le crocette che farai saranno grandi, e così il tuo
ricamo). Ho preso il rettangolo di tela Aida, l'ho piegato nel senso della
lunghezza e ho cucito i bordi lunghi quasi fino in cima, poi ho rivoltato il
sacchettino e ho sfilato alcuni fili dall'apertura, creando così un bordo
sfrangiato. Poi ho ricamato un cuoricino molto semplice, e ho chiuso con un
nastrino che ho fatto passare a circa 3 cm. dal bordo, sfilando anche qui
alcuni fili per poter far passare il nastrino dentro/fuori... Ovviamente
questa non è che un'idea, sono certa che troverai la tua personale
ispirazione! torna su
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> Scatole < |
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D. |
Sto cercando delle scatoline di varie forme di piccola
dimensione a forma di cuore, ovale, e varie altre, per essere rivestite
con la mia carta marmorizzata. Lei è a conoscenza di qualcuno che venda
queste cose, anche a Milano?
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R. |
Posso segnalarle qualche sito di vendita on line (nei
primi due abitualmente mi servo anch'io):
http://www.opitec.it/ questo
sito ha un catalogo fornitissimo di tutto ciò che riguarda l'hobbistica, che forse è
bene sfogliare in forma cartacea (si può richiedere con
l'apposito modulo on line); è una società attiva da anni
http://www.lemercerie.it/content/catalogo/prodotti.asp?famiglia=0&sottofam=0&pagina=3&cerca=scatola&promozione=0&novita=0 sito
che ha in catalogo scatole in balsa, legno, cartapesta in varie
forme, anche con oblò sul coperchio
http://shop.ivdc.it/catalogo.aspx?cod=61 un portale che
offre anche in vendita materiale da decorare
http://www.to-do.it/supscatole.html propone
in vendita anche scatoline dalla forma particolare (stella,
gatto, casetta)
http://www.stamperia.com/prodotti.php marca molto famosa, si
può trovare un po' ovunque nei colorifici, ha a catalogo
supporti in legno di pioppo orientale, legno di pino, caroncino
e MDF - le converrebbe magari contattare un rivenditore, trova
l'elenco a questo link:
http://www.stamperia.com/elenconegozi.php
torna su
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D. |
Per favore, vorrei
avere dei consigli su come decorare delle scatole grezze di legno che
ho visto in un negozio di bricolage... vorrei renderle eleganti, senza fiori
o altri disegni... |
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R. |
Potrei suggerirti diverse
idee di decorazione delle scatole, cercherò di non proporti fiori o disegni
come mi chiedi:
1. Con i colori acrilici
(in vendita in qualsiasi colorificio) potresti dare una mano di sfondo a
tinta unita, aspettare che asciughi, quindi con un colore di tre tonalità
più scure rispetto al colore di base spruzzare la scatola con uno spazzolino
da denti, oppure con spruzzi direttamente dal pennello bello carico,
cercando di non coprire tutta la superficie. Alla fine una passata di
vernice satinata o lucida come preferisci darà un aspetto “finito”.
2. Con kit per l’effetto
craquelè (anche questi si trovano nei colorifici), puoi dare sempre una mano
di colore acrilico, aspettare che asciughi, passare la vernice screpolante,
aspettare che asciughi, e riempire le crepe create con porporina oro o
bronzo, oppure con patina anticante (nelle confezioni trovi comunque sempre
le istruzioni precise per questo tipo di tecnica).
3. Con carta marmorizzata
(anche fatta da te, trovi in commercio kit per la marmorizzazione), oppure
con carta da cartonaggio che è più pesante, puoi ricoprire la scatola,
incollando poi sul bordo del coperchio dei nastri di satin in tinta, con un
bel fiocco centrale. Per la tecnica del cartonaggio ti consiglio di dare
un’occhiata a questo link:
http://www.abchobby.it/hobby/cartonaggio/cartonaggio_tecniche/cartonaggio_tecniche.htm.
4. Con la tecnica del
decoupage con i tovaglioli, con decorazione tipo maculata (tigrati, a
macchia di leopardo, zebrati), puoi ricoprire tutta la superficie della
scatola, aggiungendo qualche rinforzo dorato per gli angoli o particolari in
legno.
5. Con le tessere per
mosaico, puoi crearti un motivo geometrico incollando le tessere
direttamente sopra la scatola, anche molto semplice (tipo rettangoli
concentrici che man mano sfumano), quindi riempire le fessure con l’apposito
stucco. torna su
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> Scrapbooking < |
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D. |
Desideravo un consiglio su come poter
decorare un album da matrimonio |
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R. |
Per decorare album di
fotografie si utilizza la tecnica del cosiddetto "scrapbooking", di cui ti
segnalo tre siti:
http://www.scrapmania.it/nozioni.htm --->
qui troverai le nozioni di base, per capire che cosa s'intende e quali
materiali si utilizzano - su questo sito troverai anche degli esempi, nella
sezione "Galleria"
http://www.hobbyfabbri.it/fabbri/hobbyfabbri/catalogo/manuali/4512101.spm --->
qui ti viene segnalato un manuale in italiano, che potrai cercare in
biblioteca o dal libraio
http://www.lemercerie.it/content/catalogo/prodotti.asp?famiglia=26&sottofam=2&pagina=1 --->
qui sono in vendita articoli per scrapbooking per corrispondenza, che puoi
ordinare direttamente dal sito e pagare con carta di credito.
Personalmente, di
scrapbooking ne ho fatto quando non sapevo neanche cosa volesse dire, e con
mezzi molto artigianali, circa vent'anni fa (!!!!!). Ora che ci penso,
potrei pubblicare qualche foto sul mio sito... se lo farò ti avviserò
senz'altro.
Comunque, per darti un
consiglio proprio specifico per il tuo caso (matrimonio), potresti intanto
conservare tutti i biglietti d'auguri ricevuti, il menu, le partecipazioni,
il tulle e i nastri delle bomboniere, e una volta che avrai scelto le foto
da utilizzare, fare delle prove di composizione su un album. Quello che si
può utilizzare non ha confini!
torna su
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> Stencil< |
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D. |
Sul tuo sito ho visto una
decorazione fatta con lo stencil che mi piace tantissimo... ed è quella con i
fiorellini alle spalle del letto. Vorrei sapere se questo stencil posso
averlo anche io per decorare casa mia, fammi sapere il prezzo ed
eventualmente la modalità di pagamento. |
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R. |
Lo stencil di cui parli
deriva da una mascherina già pronta di marca Stamperia (cod. KSE07), che
trovi descritta a questo link:
http://www.stamperia.com/sottocat_prodotti.php?cod_grupp=01&cod_sott_grupp=01&cod_sott_grupp2=05
Puoi provare a contattare
loro con una mail, per sapere quale rivenditore a te più vicino ne sia
fornito. Io non rivendo materiali che utilizzo per i miei hobby.
torna su
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D. |
Nella sezione dello
stencil ho letto la tua meravigliosa idea sulla creazione delle
partecipazioni e devo dire che mi hai dato un grandissimo spunto
…soprattutto perché molto economica e poi perché è divertente e gratificante
poter creare con le proprie mani! Ho fatto qualche prova su fogli di carta
utilizzando la penna bisturi cercando di tagliare qualche rosellina,ma ho
notato che faccio molta fatica soprattutto nel ritagliare i petali, in
quanto le linee del contorno sono circolari. Ammetto che sono una ragazza
piuttosto precisa, ma dato che ci tengo a fare un buon lavoro e bella figura
con gli invitati, volevo sapere da te se hai qualche consiglio da darmi
per facilitarmi o se ci sono in commercio dei cutter specifici per
ritagliare le forme per così dire tonde ed evitare quindi di sbagliare.
Ho notato infatti che tra il mio lavoro ed il tuo c'è una bella differenza.
Il tuo è preciso e lineare, mentre nel mio purtroppo I ritagli sono per così
dire un po' "tratteggiati",proprio perché non riesco ad eseguire un taglio
preciso e netto seguendo questi bordi circolari.
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R. |
Per prima, cosa, il
bisturi deve essere affilatissimo; quindi, meglio investire qualche soldino
in più e comprarne uno di buona marca. Poi, meglio avere un piano da taglio
su cui appoggiarsi (sono delle specie di sottomano creati apposta per chi
deve incidere con il bisturi, li trovi in qualsiasi colorificio ben fornito
o negozio di articoli per belle arti). Il cartoncino da ritagliare deve
avere la giusta consistenza, non troppo spesso ma nemmeno “molle” (pensa per
esempio alla carta a mano, quella che ha magari dei fiori pressati
all’interno tra le fibre, ed ecco cosa intendo per molle!).
Infine, il taglio deve
essere il più possibile continuo: se fai una curva, parti dall’inizio e non
staccare la mano finché non hai raggiunto la fine, muovendo il polso per
accompagnare il bisturi. Magari non starai proprio dentro la tua traccia in
matita, ma poco importa, questa si può cancellare, l’importante è che il
taglio (dato con la giusta pressione della mano, quindi assicurandosi di
incidere bene la carta e di non stare troppo leggera) sia netto. Magari puoi
optare per un disegno che non abbia curve lunghissime, ma piuttosto una
serie di piccoli petali.
Più ci provi e meglio di
verrà, perché poco per volta acquisterai la giusta “mano”, perciò… non ti
rimane che persistere!
torna su
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D. |
vorrei chiederti maggiori
dettagli su una cosa che non ho ancora ben capito: il "tipico
movimento da stencil" del pennellino!!!Ho capito che è
rotatorio, ma non ho capito come va applicato: ossia,
vedendo la scena come se fosse al rallentatore, durante il "picchiettamento",
nel momento in cui le setole vengono a contatto col supporto
vanno fatte girare? E' così? perchè io ho provato, ma rimangono
delle righine circolari... quindi suppongo che c'è qualcosa che
non va!!! Poco colore? Movimento sbagliato? Il pennello va
schiacciato di più? AIUTO!!! |
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R. |
Dunque, il movimento del pennello è giustamente
rotatorio, come se disegnassi piccoli cerchi; va tenuto
perpendicolarmente rispetto alla superficie da decorare, e fin qui mi
pare che ci siamo. Le “righine circolari” di cui mi parli potrebbero
essere dovute a queste cause:
il movimento rotatorio è troppo lento (prova a velocizzare la mano)
il pennello è troppo carico (ti consiglio di utilizzare proprio
pochissimo colore, se ce n’è troppo passa il pennello su carta
assorbente per togliere l’eccesso)
la pressione esercitata sul pennello è troppa (le setole dovrebbero
sempre rimanere piuttosto dritte, e non piegarsi)
è preferibile utilizzare colori acrilici piuttosto che tempere o
altri tipi di colori; se dovessero asciugarsi troppo in fretta,
esistono in commercio dei prodotti “ritardanti” l’asciugatura, che
vanno mescolati ai colori così da averli fluidi più a lungo.
L’abilità però sta anche nel lavorare rapidamente, tanto più che
insistere troppo sulle zone appena dipinte della mascherina ottiene
l’effetto di asportare il colore invece di aggiungerne, soprattutto
se stai lavorando su muro!!!
torna su
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D. |
Ho deciso di fare un piccolo bordo di edera
in cucina per rallegrare un muro bianco dove ci sono delle mensole, il
mio dubbio è sapere quale tipo di colore usare, mi spiego meglio so che
generalmente si usano gli acrilici, però mi hanno spiegato che nel caso
dovessi tinteggiare nuovamente la cucina il colore acrilico è molto
difficile da coprire, tu cosa mi consigli? Devo comprare delle tinte
lavabili.. ma poi l'effetto sarebbe uguale a quello degli acrilici? |
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R. |
Personalmente, non trovo che i colori acrilici
siano così tenaci da non poterci ridipingere sopra. Infatti, nella mia sala
avevo inizialmente optato per una decorazione a fiori azzurri e blu, tutto
intorno alla parete, sopra uno zoccolo alto circa un metro. Dopo 4 anni era
il caso di dare una bella imbiancata, e volevo anche approfittarne per
cambiare i soggetti, così inizialmente ho pensato di lavare i vecchi
stencil, passare una mano di bianco e rifarli nuovi. I colori acrilici si
asportavano facilmente, certo veniva via anche un po' di tinta bianca del
muro, ma comunque dovevo dipingerci sopra e poco mi importava. Piuttosto,
era un po' stancante dover passare fiore per fiore per cancellarli,
cambiando anche diverse spugne perché si consumavano, così ho pensato di
vedere se con qualche mano di bianco passata direttamente sopra il vecchio
stencil riuscivo a nasconderlo. Sì! Ovviamente, utilizzando il pennello e
la tinta per pareti bianca (traspirante) non molto diluita, passando alcune
mani a distanza di qualche mezz'ora (era agosto, e la pittura si asciugava
in fretta). IN CONCLUSIONE: vai tranquilla con i tuoi colori acrilici,
quando ridipingerai l'intera parete puoi cancellarli con una spugna bagnata
o per fare più in fretta puoi ridipingerci sopra una bella mano di bianco (o
altro colore). Un consiglio: i colori acrilici NON DEVONO essere diluiti, ma
spremuti direttamente dal tubetto e usati in piccola quantità (il pennello
deve essere quasi scarico), e i movimenti circolari vanno dall'esterno della
mascherina verso il centro.. E' per questo che eviterei le tinte lavabili,
solitamente più acquose, potrebbero infilarsi sotto i margini della
mascherina con brutte sbavature difficili da correggere.
torna su
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D. |
Ho una grande voglia di imparare a fare gli stencil.
Il problema è che non so da dove partire, ma nel vero senso della
parola, perché non so ne' il materiale su cui fare il disegno, intendo il
foglio di plastica, ma non so di che materiale sia, ne', dato che non so
disegnare molto bene come faccio a farne uno! Qua nel mio paesino non si
trovano queste cose, e volevo provare a farmele da sola, ma mi serviva
uno spunto! |
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R. |
Sul mio sito trovi le istruzioni per crearti una mascherina fai-da-te per lo
stencil a questo link:
http://www.ideeperdecorare.com/un_progetto_di_stencil.htm
Il materiale è reperibile nei colorifici, oppure sul sito Le
mercerie (ad esempio, i fogli di acetato sono in vendita in questa pagina:
http://www.lemercerie.it/content/catalogo/prodotti.asp?pagina=1
torna su
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D. |
Vorrei chiederti che colori mi consigli di
usare per fare dei disegni in un muro della camera dei
bambini. E' un muro intonacato e dipinto di bianco, vorrei non
avere problemi un giorno quando deciderò di toglierli.
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R. |
Anch'io (come puoi vedere sul mio sito)
ho dipinto su un muro intonacato e bianco, sia con la tecnica
degli Stencil che a mano libera. Ho utilizzato i colori
acrilici, reperibili presso qualsiasi colorificio in svariate
tinte e gradazioni. Se te ne intendi un pochino nella
miscelazione dei colori, puoi acquistare i tre colori
primari più bianco e nero (trovi una descrizione dettagliata in
questa pagina del mio sito:
http://www.ideeperdecorare.com/tecniche.htm#teoria_colori).
Se vuoi lavorare con le mascherine, ti consiglio
di utilizzare i colori puri, o diluiti pochissimo con semplice
acqua (colori troppo liquidi sbavano dai bordi delle mascherine
con effetti bruttissimi e difficili da correggere). Se invece
vuoi lavorare di pennello, puoi diluire i colori un po' di più,
per rendere più facile e fluida la pennellata. Ricorda però che
i colori acrilici asciugano in frettissima, dipingi piccole zone
per volta e prepara anche poco colore per volta, altrimenti
rischi di buttarne via un bel po'.
Gli attrezzi si lavano con l'acqua.
Sempre nella mia pagina delle tecniche
(http://www.ideeperdecorare.com/tecniche.htm) trovi
alcuni suggerimenti per la tecnica dello stencil, non è molto ma
per iniziare può andar bene.
Se poi un giorno decidessi di togliere le
decorazioni dal muro, puoi lavarle con acqua insistendo con una
spugna (ma inevitabilmente asporterai anche della pittura bianca
dal muro!), oppure puoi imbiancarci sopra, passando più mani di
pittura fino a coprire bene il tutto. Per un risultato ottimale,
sarebbe opportuno asportare più decorazione possibile con la
spugna bagnata e strizzata, e a muro asciutto imbiancarci sopra.
Direi che queste operazioni non creano particolari difficoltà,
specie se per imbiancare utilizzi una pittura di buona capacità
coprente.
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> Candele < |
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D. |
Un
po' di tempo fa ho comprato un manuale per decorare delle candele.
Unico problema: non trovo gli strumenti per mettermi all'opera. Sto cercando
dei pennarelli a cera liquida in diversi colori (marca non specificata). Sai
per caso quale ditta mi potrebbe fornire questi prodotti o potresti
suggerirmi una marca o un'altra maniera di decorare le candele? |
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R.: |
Pennarelli a cera liquida? Ecco il link che fa per te:
http://www.lemercerie.it/content/catalogo/scheda.asp?prodotto=1891&pagina=1&cerca=&promozioni=0&novita=0
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> Uncinetto < |
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D. |
Sto realizzando delle calle per un battesimo fatte a uncinetto dubbio
come posso fare il sacchetto se hai delle idee grazie |
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R. |
Non mi intendo molto di uncinetto, ma immagino che le calle siano un lavoro
spettacolare e raffinato; per contrasto, ti suggerirei di utilizzare un
sacchettino di iuta, ricavato da un rettangolo di stoffa cucito sui lati
lunghi e sfrangiato nel bordo che rimane aperto, anche rosa o azzurro
(ovviamente secondo se è maschietto o femminuccia). Un nastrino in tinta
chiuderà il sacchetto con un semplice fiocco, e vi potrai far passare il
gambo della calla attraverso.
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> Varie < |
D. |
Vorrei fare delle decorazioni intorno
ai pomelli della mia cucina (maniglie che sono a forma di bottone). La mia
idea è quella di farle con la lastra in rame da 0,15 mm di spessore
da cesellare manualmente con il classici bulini. Ho tantissimi disegni ma
nemmeno uno mi dà emozione al primo colpo d'occhio. Non è che per caso
avresti da darmi un'idea da poter realizzare con questo metodo? |
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R. |
eh bella domanda! Soggetti ce ne sono
un’infinità, magari puoi provare a vedere se ti ispira qualche maschera da
stencil tipo quelle che trovi su questi siti:
http://www.stencil-library.com/
e http://www.stencilkingdom.com/catalogue/catalogue.htm ...
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D. |
Che smalti usare, dove trovarli e come essere
certi che siano giusti per fare le carte marmorizzate? |
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R. |
Guarda qui:
http://www.opitec.it/cgi/ITMAIN%20%20%20%20%20%20%20773265001752?P_L=I&P_S=I&P_V=507650306-&P_P=ITSUCH&P_M=1000&P_PGM=ITSUCH&P_2=marmorizzare&subsearch=Ricerca
I colori sono di marca Hobby Line, si chiamano
Magic Marble, li puoi cercare anche nei colorifici. Attieniti
scrupolosamente alle istruzioni e non potrai sbagliare!
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D. |
Come ottenere il colore del cotto chiaro come
colore complementare? |
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R. |
Mi fa una domanda da 100.000 dollari! Avendo a
disposizione i colori primari (quindi giallo primario, rosso magenta e blu
cyan) per ottenere un marrone si mescolano tutti insieme in proporzione
variabile (più rosso e meno blu se si vuole ottenere una tonalità più
calda), e poi si schiarisce col bianco fino ad arrivare ad una tonalità
rosata. Con le tinte che ha lei a disposizione mi verrebbe da suggerirle di
provare a mescolare l’ocra (che tende al giallo) e POCO rosso, schiarendo
poi col bianco, ma soltanto provando lei le opportune mescolanze che ha la
tinta da simulare davanti agli occhi (considerando anche che il colore
asciutto è tendenzialmente più chiaro del colore bagnato appena steso),
potrà arrivare al risultato desiderato. Quindi, non le rimane che
sperimentare!
torna su
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D. |
Sto ridipingendo su delle anfore di terracotta
grezza dei disegni dell'antica Grecia.
Ora guardando gli originali nei musei vedo che
non sono brillanti, anzi hanno un che di opaco (che non è solo polvere!!!!!
magari) che nei miei a prodotto finito non so come ricreare.
Esiste qualcosa che sostituisca la classica
vernice finale lucida o satinata che sia? Hai un 'idea? |
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R. |
ti posso proporre dei link perché credo di
capire che a te serva la "patina anticante", cioè un prodotto che scurisca i
colori dipinti o i ritagli di decoupage, prova a dare un'occhiata qui:
1.
http://www.lacartareccia.it/dettagli.asp?sid=58215047720090415151956&idp=311&categoria=
2.
http://www.decoupagesilman.it/index1.html
3.http://www.vertecchi.com/index.php?option=com_content&view=article&id=84:article-ideapatina&catid=75:cat-idea&Itemid=92
4.
http://www.decolucy.com/images/flo3.pdf
progetto che spiega nell'ultimo
passaggio come utilizzare la patina anticante
Siccome di prodotti ce ne sono tanti e solo
l'esperienza insegna, il mio consiglio è provare, provare, provare!
torna su
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D. |
Da
un po' di tempo mi frulla in testa un'idea : vorrei rivestire un frigo
(non vecchio ma inesorabilmente... bianco) con della stoffa......
pensi che sia una cosa fattibile? |
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R. |
Ho
qualche dubbio circa l'effetto di un frigorifero rivestito in stoffa, anche
perché potrebbe avere angoli stondati, difficili da rivestire senza fare
piegoline, e poi, che stoffa usare? Una cotonina o simili direi, che "regge"
meglio la colla rispetto a tessuti più leggeri. E la colla da usare,
tipicamente Vinavil, si stenderà bene sulla superficie, o sarà faticoso
perché ha la tendenza (sulle superfici lisce) a ritirarsi mentre si lavora?
E poi, incollare un ritaglio unico per ogni sportello, oppure tante
striscioline o quadratini accostati? In questo secondo caso, sarebbe tutto
più facile, ma non è detto che sia proprio quello che avevi in mente...
E
se invece ti orientassi su qualcosa di simile ma di sicuro effetto? E anche
più facile?
Guarda qui:
http://www.decopatch.com/3-id.php?lang=it&country=it&content=gallerytab&project=1171974894
E'
proprio un frigorifero, ma decorato con la tecnica del "decopatch", che
assomiglia al decoupage, anche se è molto più facile (e già il decoupage non
è difficile). Una breve descrizione di questa tecnica la puoi trovare anche
sul mio sito a questo link:
http://www.ideeperdecorare.com/tecniche.htm#decopatch
torna su
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D. |
L'anno prossimo mi sposerò, la casa che abbiamo trovato ha
un bagno che in base al mio gusto è veramente orrendo: piastrelle del
pavimento nere e piastrellone del mure grigine venate di nero ... aiuto ...
purtroppo non possiamo permetterci di rifarlo ma ogni volta che lo guardo mi
viene un nervoso ... come posso fare per decorarlo? Le sto pensando
tutte, vorrei fare un bel lavoro, senza rischiare di rovinare una bagno già
brutto con una decorazione peggiore ... |
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R. |
Dalla descrizione il suo bagno è piuttosto triste e funereo,
perciò bisogna inserire qualche elemento colorato in contrasto: già gli
asciugamani ed i complementi di arredo (porta-sapone, porta-spazzolino
ecc...) possono essere dei colori che vuole, ma... idea per il muro: a che
altezza arrivano le piastrelle? Ricoprono il muro fino in cima oppure si
fermano ad un metro e 80 circa dal pavimento? Se così fosse, potrebbe
pensare di cimentarsi con una fascia di mosaico colorato, anche di tessere
di colori diversi e senza una precisa figura da seguire, giusto una fascia
che rallegri l'ambiente. In questo sito in inglese trova diversi progetti,
tutti molto interessanti:
http://www.thejoyofshards.co.uk/projects/index.shtml
Non è difficile nemmeno per principianti. Potrebbe, in alternativa o in
aggiunta, spaccare con attenzione (con un piccolo scalpello) soltanto alcune
piastrelle qua e là, livellare il muro sottostante ed eseguire il mosaico
nello spazio creato. Se poi deve ancora arredare con pensili, le
consiglierei molto vetro, alleggerisce l'impressione.
Altra idea, più economica del mosaico e di tutt'altro effetto: disegni
eseguiti con i Window Colors, da applicare sul bordo dello specchio e sulle
piastrelle. Per questa tecnica le consiglio il sito seguente:
http://creativa.altervista.org/windowscolor/windowscolor.htm
Per finire, lo stencil: da eseguire con colori per ceramica a freddo
direttamente sulle piastrelle, a mio giudizio sarebbe preferibile scegliere
soggetti semplici da eseguire con colori pieni, senza sfumature (impossibili
da ottenere sulle piastrelle come nello stencil tradizionale). Per la
tecnica, trova qualche spunto anche sul mio sito, a questo indirizzo:
http://www.ideeperdecorare.com/tecniche.htm#stencil.
Utilizzi un pennello piatto classico invece di quello da stencil (che
appunto per dare le sfumature è tondo ma rigido).
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D. |
vorrei foderare i cassetti di un mobile con della bella
stoffa... che tipo di stoffa posso usare?? come la
incollo?? |
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R. |
Innanzitutto non incollerei la stoffa, col rischio che quando
ti stufi o devi cambiarla perché rovinata devi grattarla via, rovinando
magari il cassetto. Io semplicemente metterei del biadesivo lungo il
perimetro del ritaglio, che fissa senza impiastricciare tutto. Quale stoffa? Non saprei, magari una stoffa tipo da tappezziere, bella
pesante, come quelle per i rivestimenti dei divani, hai presente? Ma anche
un ritaglio di cotonina con una stampa carina, magari fatti consigliare da
una merceria che conosci. Io però propenderei per la carta piuttosto che la stoffa, è più igienica e
più veloce da sostituire. Viene venduta ovunque (dal supermercato al
colorificio) quella apposita per rivestire cassetti, leggera ma consistente.
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D. |
Volevo chiedere nel caso io riproducessi su una maglia un disegno quale
Topolino ad esempio che è un' immagine protetta dal copyright come posso
venderla senza incorrere in sanzioni?
Che lei sappia esistono tasse da pagare per ovviare al copyright? |
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R. |
Effettivamente esistono tasse da pagare, ma non saprei quantificarle!
Trattandosi di immagini Disney, per esempio, l’importo sarà alto data la
fama del nome e dei disegni. Non so se le convenga! Le suggerisco di
ispirarsi a disegni già noti, ma solo per trovare il proprio personale
tratto, così potrà firmare le sue opere con più orgoglio! Certo che i gusti
del pubblico sono orientati su grafica già conosciuta e di sicuro successo (Mickey
Mouse ha senz’altro più visibilità di un topolino qualunque), e non sarà
facile offrire e far piacere qualcosa di diverso, ma confido nella sua
abilità tecnica e comunicativa.
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D. |
Ho raccolto delle
splendide foglie "autunnali" e vorrei incollarle su vetro (vassoi o
vasi trasparenti) per fare un regalo natalizio alle amiche, però non conosco
la tecnica ...
può insegnarmi
come si fa ? |
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R. |
Sinceramente non
so se esista una vera e propria "tecnica" per incollare foglie su vetro, ma
le posso spiegare come procederei io:
- innanzitutto,
proteggerei le foglie con due o tre mani di vernice spray, lucida o satinata
a suo piacere, e le farei asciugare per bene tra una mano e l'altra
- poi le
incollerei con la pistola per colla a caldo (si vende in colorificio, non
costa moltissimo) al supporto in vetro
- et voilà!
Finito!
Perché usare la
colla a caldo? Perché i materiali da incollare tra loro sono molto diversi,
e la colla a caldo si presta bene appunto per questi incollaggi "ibridi".
Ovviamente il vassoio o il vaso non potrà essere lavato, immergendolo
nell'acqua, ma solo spolverato! Similmente non userei l'oggetto per
contenere alimenti, quindi nemmeno come porta-frutta, perché la vernice di
finitura delle foglie e la colla a caldo sono materiali chimici, perciò
tossici se ingeriti.
Un consiglio
quando si utilizza la colla a caldo: aspettare che l'attrezzo sia alla
giusta temperatura (va collegato ad una comune presa di corrente), poi
inserire il candelotto di colla e spingere il pulsante per far fuoriuscire
la colla sciolta. Tenere la punta molto vicina al supporto da incollare, e
quando si è versata la quantità sufficiente di colla, per staccare
l'attrezzo in modo che non faccia fili appoggiare la punta sul supporto e,
premendo leggermente, spostare con decisione l'attrezzo.
Non so se sia
abbastanza chiaro, comunque faccia qualche prova anche su comunissimo
cartone, per prendere confidenza con la tecnica.
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> Pittura su vetro < |
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D. |
Vorrei porle una domanda nella speranza che lei mi sappia dare una risposta,
perché dalle mie ricerche non sono riuscita a trovare nulla, la domanda è la
seguente: i comuni tubetti di pasta al piombo che si usano nelle belle
arti per decorare il vetro, in realtà contengono piombo? |
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R. |
Ho
girato la sua domanda alla ditta
Maimeri, marchio famosissimo di produttore di colori per diverse
tecniche decorative, che mi ha risposto subito, perciò le giro la mail che
mi hanno inviato.
"Il piombo è ad oggi un prodotto definito pericoloso, pertanto i prodotti
per contorno non lo contengono. Viene così definito perché, come lei ha ben
pensato, tra i più utilizzati vi è quello di colore grigio."
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D. |
Appena da qualche giorno sto muovendo i passi nel meraviglioso mondo
della pittura su vetro.... ho appena letto le tue note che senza dubbio
mi hanno molto aiutato....ma ancora c'e' tanto che non riesco a capire. Ad
esempio dopo aver fatto il disegno e' necessario passere qualche mano di
finitura come il decoupage?... e come faccio a rendere il vetro
impermeabile?.... senza avere il timore che un incontro accidentale con
l acqua possa rovinarlo?
Avresti da consigliarmi qualche libro da poter acquistare. per
principiante?
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R. |
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D. |
Devo colorare con un colore opaco un vetro ma vorrei lasciare alcune
parti di esso senza colore. Esiste una pasta in forma liquida che faccia
da mascherina adeguata al vetro? In modo che io possa disegnare con questa
pasta quello che poi, una volta rimossa, rimarrà la parte non coperta dal
colore? |
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R. |
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D. |
per effettuare un decoro su piastrelle in un bagno, vanno bene i prodotti
per vetro o ce ne sono di specifici? mi farebbe comodo qualche consiglio
per rendere il decoro il più resistente possibile. |
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R. |
le tue piastrelle sono in ceramica immagino, quindi ti
consiglio senz’altro di utilizzare i colori per ceramica a freddo, ti
cui puoi avere un esempio se ti colleghi al seguente link:
http://www.maimeri.it/Idea/colorprod.asp?mnu=08
Questo per avere il
risultato ottimale. Se invece vuoi sperimentare con i colori per il
vetro, sul sito Maimeri e precisamente a questo link:
http://www.maimeri.it/Idea/colorprod.asp?mnu=0B
si dice che i colori
per vetro possono venire utilizzati per dipingere anche altri supporti
lisci, come specchi, metallo e grés. In entrambi i casi il decoro sarà
efficacemente resistente, a meno di passaggi ripetuti con le scarpe (se
per ipotesi devi decorare le piastrelle sul pavimento).
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D: |
ho fatto qualche vetrata a piombo e
vorrei provare la
pittura su vetro. Questa tecnica resiste ai lavaggi? Quando
sono stanca dei disegni come posso eliminarli completamente?
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R: |
La pittura su vetro
resiste ai lavaggi con i normali prodotti per vetri, anche se
sarebbe meglio non spruzzare direttamente il prodotto sul vetro ma
su un panno da passare delicatamente sul decoro. Meglio ancora usare
solo un panno inumidito con sola acqua, anche calda: lascia meno
aloni.
Per "cancellare" la
pittura su vetro esiste l'apposito solvente, reperibile in qualsiasi
colorificio, ma è una pratica che ti sconsiglio: il vetro infatti
potrebbe comunque portare i "segni" indelebili appena appena
colorati della decorazione cancellata, con effetto sgradevole. E
poi, perché darsi tanta pena per decorare un vetro, con risultati
(credimi) sempre soddisfacenti una volta appresa la tecnica, per poi
cancellare tutto il sudato lavoro?
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D: |
volevo sapere se tu sai spiegarmi come si esegue la tecnica
ad effetto ghiaccio sul vetro. Vorrei realizzare dei calici ma non
so che materiali usare e ne come fare, visto che poi dovrei cuocerli in
forno. |
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R: |
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D: |
Sono alle prime armi con la pittura su vetro che mi piace
molto. Non avendo tempo per fare corsi in quanto lavoro, mi sto
arrangiando seguendo i suoi consigli per decorare il vetro con pittura
per l'appunto. Ho iniziato prendendo tutto il materiale occorrente che
lei consiglia e ho decorato un vasetto di vetro ma il risultato
del colore steso e' disastroso,nel senso che in controluce si vedono
tutte le stesure delle pennellate:son io che non so dipingere o il
risultato e' proprio questo?. |
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R: |
E' normale che si intravedano delle pennellate in
controluce, se si è alle prime armi. Sinceramente neanch’io sono una
gran pittrice su vetro, anche perché è una tecnica che amo poco,
comunque le posso dare qualche piccolo consiglio.
Potrebbe innanzitutto iniziare dalla decorazione di
piccoli oggetti piani, tipo vernici o specchi, utilizzando il cosiddetto
“piombo liquido” (in vendita nei colorifici) per creare delle zone da
riempire di colore piuttosto piccole, circa 5 x 5 cm. di lato. E’ un
colore che si spreme direttamente dal tubetto, e lascia una traccia in
rilievo che secca dopo qualche ora, per cui è meglio prima creare i
contorni con questa pasta, quindi aspettare che asciughi, poi procedere
alla coloritura con gli appositi colori per vetro.
Creare questi “bordi” lievemente rialzati la aiuterà
nella stesura del colore, infatti basterà lasciar cadere qualche goccia
di colore entro i confini del piombo liquido, ed il colore, spandendosi,
riempirà la zona evitando di creare le spennellate poco estetiche.
Se desidera invece cimentarsi in qualche decorazione più
estesa, le consiglio di munirsi di pennelli di ottima qualità,
sufficientemente morbidi e che soprattutto non perdano pelucchi. Poi,
far cadere il colore in diverse gocce consistenti sul vetro, quindi
stenderlo senza premere troppo sulla superficie, in teoria senza quasi
toccarla.
Qualche prova su pezzi di vetro di recupero le servirà
per prendere la giusta manualità. E comunque non è un lavoro facile,
occorre mano ferma ma soprattutto tanta tanta pazienza (ecco perché non
è la mia tecnica preferita!).
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> Mercatini < |
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D: |
Vorrei iniziare a vendere alcune maglie dipinte a mano ma
tecnicamente non so come procedere ovvero non so se mi devo iscrivere a
qualche albo (artigiani o commercianti) |
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R: |
Per vendere le sue creazioni, potrebbe rivolgersi alle
associazioni per il tempo libero o le Pro Loco dei vari Comuni (non so
dove lei abiti ma ve ne sono ovunque), che organizzano manifestazioni
tipo mercatini periodici nelle cittadine. Le segnalo questo link, nel
caso lei abitasse in Lombardia:
http://web.tiscali.it/AlanJay/
Purtroppo per altre regioni non so darle link o indirizzi
precisi a cui rivolgersi.
Se riuscirà ad iscriversi a qualche mercatino, le
occorrerà soltanto un bancone, tipo asse + cavalletti, coperto da una
bella coperta o tovaglia, un ombrellone o meglio un gazebo, di quelli
per il giardino bianchi di solito, e un paio di sedie. Più ovviamente la
sua merce! Non occorre partita Iva, né iscrizione ad Albi particolari,
essendo introiti occasionali (infatti non devono diventare
partecipazioni fisse di tutti i week-end, ma solo sporadiche). Non dovrà
rilasciare scontrino né dichiarare i suoi guadagni al Fisco in quelle
occasioni.
Anche perché non si diventa ricchi!! Lo so per
esperienza!! Ma partecipare a un mercatino è davvero divertente, e se ci
si sa fare ci si può creare un “giro” di conoscenze che potrebbero anche
richiederle degli ordinativi. Il passa-parola funziona…
Se invece desiderasse aprire proprio un suo negozietto, a
parte la disponibilità economica le cose si fanno decisamente più
complicate, e non mi sentirei di consigliarle nulla se non di rivolgersi
a professionisti del settore, magari di franchising.
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