Benvenuti nel sito di Roberta dedicato agli hobby creativi

 

 

 

 

 

 F.A.Q.

Questa sezione è pensata per mettervi a disposizione le risposte che nel mio piccolo ho fornito a quanti di voi mi hanno contattata: se volete contribuire con informazioni, spiegazioni, esempi e rettifiche, siete ben accetti e potete farlo se

> A mano libera <

> Aerografia <

> Candele<

> Cernit <

> Decoupage <

> Mercatini <

> Pirografo <

> Pittura su tessuto <

> Pittura su vetro <               

> Punto croce <

> Scatole <

> Scrapbooking <

> Stencil <

> Uncinetto <

> Varie <

 

 

> Cernit <

 

D.

volevo farti una domanda che può sembrare banale, mi piacerebbe costruire degli animaletti buffi, la mia domanda è questa: ma per poterli costruire ed avere magari delle idee, esiste qualche sito o qualche libro dove poter prendere spunto, su internet tutti i siti che ho visto di cernit, ci sono animaletti tipo, maiale, gufo, civetta etc.. ma le idee su come costruirli o come renderli buffi dove le trovo???

R.

Esistono svariate pubblicazioni in commercio sul Cernit, ma anche sulla pasta salata, da cui poter copiare le idee per cominciare a muovere i primi passi. Ti consiglio di fare un salto nella libreria a te più vicina, oppure in un colorificio, vedrai che, anche segnalarti titoli particolari troverai quello che cerchi. Oppure prova in biblioteca, anche lì ultimamente trovi sezioni dedicate agli hobby manuali. Se posso suggerirti, di solito si parte da comunissime palline, fatte rotolare tra i palmi della mano, a cui poi dare la forma tirando, pizzicando, allungando, attorcigliando, bucando con stuzzicadenti, mescolando i colori... è tutto molto frutto dell'esperienza e della fantasia, perciò non devi che provare, provare, provare... Per fare una faccia buffa,per esempio, rotoli una pallina di Cernit, ne rotoli due piccoline e le appiattisci per fare le orecchie, le applichi ai lati della prima pallina, poi con lo stuzzicadenti fai due buchini per gli occhi ravvicinati, con un'altra pallina a forma di pera fai un bel nasone, per ultimo un buchino un po' storto sotto il naso per la bocca... finito!

torna su

 

D.

Io abito in un paese in provincia di Rovigo (Adria). Nei soli due negozi esistenti che vendono cernit da settembre mi dicono che il rappresentante ha ritirato tutta l'esposizione per sostituirla con il Fimo. Che tu sappia il Cernit è stato ritirato dal mercato o riesco a trovarlo "da qualche parte"? Si tratta solo di "particolari" interessi dei commercianti oppure davvero non lo trovo più???

R.

Effettivamente trovare il Cernit è diventato problematico. C’è questa tendenza generale verso il Fimo, che ho anche provato ma non mi ha dato le stesse soddisfazioni del Cernit, è una pasta molto più opaca e simile al Pongo come aspetto. Tanto più che, avendo tempi e temperatura di cottura diversi dal Cernit, le due paste non si possono utilizzare insieme. Non saprei dirti se il motivo sia di interessi commerciali verso l’una o l’altra casa di produzione, però mi sono organizzata e…

Ho scovato su Internet questi siti di vendita on-line:

http://bellearti.it/cgi-bin/bellearti/robo.exe/DettaglioProdotto+cernitHAMM

http://www.ideepercreare.it/ipershop/index.asp?indice=productid&cat_id=397&cat=Paste+da+modellare~Cernit&shop=&lingua=1  

http://www.ilregistro.it/catalog/product_info.php?cPath=26_46&products_id=158

http://www.cernit.it/

http://www.tigerbazar.it/catalogo/vendita/cernit2kit.htm

Gli ultimi due  della lista li ho “testati” personalmente, in quanto ho fatto un ordine che mi è stato recapitato casa puntualmente, gli altri tre non li conosco ma te li segnalo ugualmente, mi sembrano comunque seri.

 

torna su

 

 

D.

Ho visto sul tuo sito i pupazzini in cernit con la calamita dietro per il frigorifero, quest'anno per Natale ai miei amici mi piacerebbe fare qualcosa del genere con i sassolini che dipingo, ma non riesco proprio a trovare un fornitore di calamite, ho provato nelle ferramenta e nelle mercerie, su internet è quasi impossibile.... potresti, se non ti disturbo, darmi qualche indirizzo, anche internet, dove ti fornisci tu?

R.

Su Internet puoi provare a questo link: http://www.lemercerie.it/content/catalogo/prodotti.asp?pagina=1

Ti spediscono la merce direttamente a casa e puoi pagare anche con carta di credito. Se poi devi ordinare altre cose, ammortizzi le spese di spedizione.

 

torna su

 

D.

Avevo intenzione di costruire delle esche artificiali per pescare con il cernit. Volevo sapere se a prodotto finito era possibile applicare del trasparente o altre sostanze(magari da te consigliate)che possano aderire perfettamente e proteggere il manufatto dall'acqua salata. Se dentro il manufatto devo inserire un ‘anima in acciaio aderirà perfettamente?

R.

La tua richiesta è un po' particolare!

Sinceramente il Cernit come materiale da immergere nell'acqua salata non ce lo vedo... Ti spiego: il materiale è sì idrorepellente una volta cotto ed indurito, è anche resistente agli urti, ma non so se l'utilizzo che vuoi farne sia adatto.

Un'eventuale vernice trasparente protettiva potrebbe migliorarne la durata, però sappi che il Cernit è un materiale plastico, e con alcune vernici reagisce diventando permanentemente appiccicoso.

In quanto all'anima d'acciaio, devi avere molta cura di inserirla nell'esca in modo da non creare spazio tra il Cernit e l'anima stessa, e devi cuocere il pezzo dopo aver inserito l'anima. Eventualmente, a pezzo cotto ed indurito puoi versare della colla potente (mi viene in mente l'Attak ma senz'altro in commercio ne esistono di migliori, anche bicomponenti) nel "buchino" prodotto dall'inserimento dell'anima nel Cernit, per evitare che l'anima "balli" all'interno del tuo pezzo.

Come concludere? Io direi: PROVA! Magari prima di fare una bella esca, fai un pallino di Cernit anche di recupero, cuocilo ed immergilo così com'è in un bicchiere d'acqua di mare (o semplicemente acqua salata). Dopo qualche giorno controllalo e vedi come si comporta!

torna su

 

D.

Lavoro nel mondo della body art da parecchi anni, e facendo piercing per sbaglio pochi giorni fa mi è capitato di trovare in commercio gioielli da lobo fatti in Cernit. Il mio dubbio sorge proprio qui. Vorrei chiederti se conoscevi la composizione chimica di questo stupendo materiale, e se per favore potevi farmela avere....Visto che non ho la sicurezza (anzi, ne son quasi sicuro) che sia un materiale biocompatibile.

R.

Se devo essere sincera, finora non mi sono fatta domande sulla composizione chimica del Cernit, però ho "navigato" un pochino tra i siti e ho dedotto che trattasi di una resina polimerica (qualcuno la definisce proprio PVC). Cioè, plastica! Tra l'altro, il PVC è considerato dannoso, per l'ambiente ma anche per gli usi che se ne fanno (hai notato per esempio che il cellophane per usi di cucina ora viene prodotto senza l'utilizzo del PVC?).

Tutto ciò considerato, ne sconsiglierei l'uso per piercing, in cui il Cernit debba venire a contatto con la pelle magari appena "trapanata" e perciò più esposta al rischio d'infezioni. Però c'è tutta una produzione di monili (collane, bracciali, orecchini pendenti...) in cui se ne fa largo uso insieme a metalli più o meno nobili, quindi direi che, se si tratta di un piercing formato da un cerchietto metallico, in cui viene inserito un particolare in Cernit tipo minuscola pallina, inserito in sede dopo la cicatrizzazione della pelle, e se il cerchietto viene rimosso spesso in modo che il Cernit non rimanga troppo a lungo a contatto con la pelle, FORSE si può fare!

Non voglio nemmeno io darti la certezza al 100%, con la salute è meglio non rischiare!

torna su

 

D.

Ho comprato alcuni panetti di cernit number one colorati per provare a fare e creare qualcosa....divertirmi un po'! Il negoziante mi ha detto che potevo cuocere i piccoli oggetti anche disponendoli su un passino di plastica immerso in acqua e facendo bollire l'acqua....lasciare gli oggetti per qualche minuto per poi toglierli dall'acqua..... così ho fatto ma senza un buon risultato. Le palline fatte con il nero sono diventate grigie...ed un piccolo ciondolo non si è indurito...tanto che è stato molto facile piegarlo e spezzarlo.....AIUTO!!!!

R.

E’ vero che il Cernit si può cuocere in acqua bollente a 100 gradi, ma sinceramente io non l’ho mai fatto perché occorre prenderci la mano. Ti consiglio di usare il forno tradizionale, o ventilato, da portare in temperatura (100 gradi) e cuocere per alcuni minuti i manufatti (dipende dalle dimensioni, pezzi del diametro di pochi centimetri cuociono in 5/10 minuti, pezzi più grandi ovviamente in più tempo). Prima però di cuocere pezzi già lavorati, prova con delle palline di diverso diametro, magari anche di Cernit di scarto, e con tempi di cottura diversi.

Tieni conto che finché il pezzo è ancora caldo risulta morbido, addirittura mentre cuoce ancora più morbido che mentre si manipola, indurisce solo raffreddandosi.

Strano comunque che il nero si sia schiarito, di solito è il contrario, i colori tendono a scurire. Che sia colpa del calcare? E se sei riuscita a piegare e spezzare il ciondolo, vuol dire che non era ancora abbastanza cotto.

Se poi temi i “fumi” tossici del Cernit cotto nel forno, obiezione che qualche altro amico mi ha sollevato tempo fa, ti rispondo che basta aerare la cucina a forno aperto una volta terminata la cottura, e fare attenzione a non bruciare i pezzi (ma qualsiasi cosa bruciata emana fumi non proprio sani!).

 

torna su

 

 

D.

Io mi sposo l'anno prossimo e sto impazzendo per cercare un'idea carina per il tableau (che vorrei fare io). Hai per caso qualche idea da segnalarmi? Sto smacchinando un po' su Internet ma trovo veramente poco. e soprattutto non vorrei fare il classico tableau con i fiori

R.

Ci saranno dei tavoli con piccoli gruppi di persone? Oppure ci sarà una disposizione a ferro di cavallo? Nella prima ipotesi, potresti realizzare il tableau in cartoncino spesso (tipo quelli usati per legatoria) con la coppia di sposini tipo basso rilievo, cioè incollata in alto sul tabellone (e qui puoi sbizzarrirti, se hai già lavorato il Cernit sai cosa intendo!).

Poi, disegnare sotto la disposizione dei tavoli, a cui assegnare un nome. Incollare un piccolo oggetto in Cernit (esempio banale: una fragola, una mela, un’ananas…) al centro di ogni tavolo, attorno al quale scriverai i nomi degli invitati a raggiera. Su ogni tavolo, poi, ogni invitato troverà il suo segnaposto, con nome e cognome, e una riproduzione del piccolo oggetto, sempre incollato, in modo che il tavolo “fragola” abbia tutti i segnaposto con il simbolo “fragola”, e così via.

Se poi vuoi fare proprio una cosa carina come ricordino, dietro ogni oggetto in Cernit del segnaposto (prendiamo sempre la fragola) puoi incollare una piccola calamita, in modo che gli invitati la possano attaccare sul frigo o sulla cappa della cucina (o dove gli pare!). Per sistemare la fragola sul cartoncino segnaposto, farai un buco sullo stesso del diametro della calamita, e la incastrerai, in modo che si possa estrarre.

Ovviamente io ho detto “frutta”, ma potrebbe essere qualsiasi cosa, magari ispirandoti alle vostre passioni (animali, fiori, oggetti d’uso comune)…

Se la disposizione dei tavoli sarà a ferro di cavallo, potresti sempre mantenere l’idea dei segnaposto con calamita in Cernit, ognuna con un soggetto diverso (anche ispirato ai gusti personali dell’invitato/a, se li conosci), ma sul tabellone metterei solo la coppia di sposi in alto, i nomi scritti in bella grafia attorno alla pianta del tavolo, e qualche decorazione sempre in Cernit sparsa, tipo fiori bianchi molto semplici (margherite). Il pezzo finito in Cernit lo puoi incollare con la colla a caldo sul cartoncino, o meglio ancora con l’Attak.

 

torna su

 

> Aerografia <

D.

Sono alla ricerca di un pirografo (non quello da incisione) da spruzzo per colori acrilici: dove trovarli a Roma?

R.

quello che intendi tu non è propriamente un pirografo, ma un aerografo; lo vedi descritto in questa pagina web: http://www.bellearti.it/tecniche/scaerogr2.htm

A Roma  trovi senz’altro fior di colorifici che ne vendono, ma posso comunque darti un paio di suggerimenti per acquistarlo on line:

 http://bellearti.it/cgi-bin/bellearti/robo.exe/RicercaCategoria+1+5+aerografi_e_compressori

 http://www.hobbyland.eu/ita/rep/6/22/&mode=ext

 http://www.airbrushshow.com/shop/index.php

 eccetera eccetera…

Come vedi di materia ce n’è tanta! E se ancora non ti basta, su un qualsiasi motore di ricerca prova a digitare “aerografo” e… buona navigazione!!!

 

torna su

 

> A mano libera <

D.

Ho comprato il carboncino perchè è una tecnica che mi interessa e mi piace molto ma ho riscontrato diverse difficoltà... sapresti darmi qualke consiglio in merito?

R.

Siccome il carboncino sporca parecchio, dovresti avere l’accortezza di lavorare sempre da sinistra verso destra, se non sei mancina, se no da destra verso sinistra, per evitare di passarci sopra con la mano. Puoi anche utilizzare una lunga stecca che terrai con la mano che non disegna, e su cui appoggerai la mano che disegna, tenendo però la stecca leggermente sollevata dal foglio, puntandola sul foglio solo con la punta e sollevandola sul retro (non so se mi sono spiegata).

E poi, sicuramente occorre mano leggera, tenendo il carboncino non come fosse una normale matita, ma tra pollice  e indice piegato, un po’ come se fosse un telecomando di un cancello!

Se si produce della polvere, soffiaci sopra, meglio se con una pompetta o facendo aria con un foglio; soffiare con la bocca può rilasciare qualche sputacchietto… ;)

A lavoro ultimato, non dimenticare il fissativo: anche della normale lacca va benissimo.

 

torna su

 

> Decoupage <

D.

in un vassoio di terra cotta, ho fatto il solito decoupage con la carta, ma solo dopo aver passato la vernice, mi sono accorta che era pieno di bolle di aria, si può ancora recuperare?

R.

Probabilmente il disastro è successo perché hai eseguito il lavoro di incollaggio su un supporto umido o in una giornata umida, anche se a te non sembrava, comunque può succedere. Prova a rimediare bucando con uno spillo le varie bolle, meglio se lungo la circonferenza della bolla e non in centro, e comprimile con il dito cercando di appiattirle. Passerai poi ancora tante mani di vernice finale. Non è meraviglioso, ma piuttosto che buttare via tutto... ;)

 

torna su

 

D:

Ho comprato una scatolina di cartone, e vorrei decorarla con della carta di riso, come mi consigli di fare? Visto che non ne ho mai fatta una, l'unica cosa che desideravo fare, ricoprirla con della carta di riso tutta, dare del colore,non so se darlo prima o dopo aver messo la carta di riso, ed i disegni vorrei incollarli come decoupage.

R:

Se il progetto è tutto da inventare, io procederei così:

colorerei la carta di riso prima di applicarla sulla scatolina, con una mano leggera di colore tipo acquerello (anche sfumando tra più colori);

lascerei asciugare;

incollerei la carta di riso sulla scatolina;

lascerei asciugare;

incollerei secondo la tecnica del decoupage i ritagli, spennellando la colla vinilica oltre che sui ritagli anche su tutta la superficie della scatolina;

lascerei asciugare;

darei una seconda mano di colla vinilica per isolare bene i ritagli e tutta la carta di riso;

lascerei asciugare;

procederei con la vernice lucida o satinata di finitura, dando più mani e lasciando asciugare tra una mano e l’altra.

 

torna su

 

D.

Volevo chiederti 2 cose in merito al decoupage: io ho appena iniziato e mi e' successo che passando il flatting sulla latta il tovagliolo mi si e' rotto come posso evitare che succeda ed e' possibile applicare un altro tovagliolo ?

R.

Se il tovagliolino ti si rompe mentre passi il flatting, potrebbe essere che la colla usata per isolare i ritagli, dopo averli incollati all’oggetto da decorare, non sia stata passata in quantità sufficiente, cioè in modo da isolare per benino il tovagliolo, oppure che il flatting usato sia di tipo non idoneo al decoupage con i tovaglioli, oppure la pressione da te esercitata sul pennello sia troppo decisa.

Ti sconsiglierei di applicare un altro tovagliolo, soprattutto se coprirà parzialmente il tovagliolo già incollato e strappato, perché potrebbe creare spessori non uniformi. Certo che se devi mollare tutto un lavoro pazientemente eseguito per uno strappetto, puoi provare a rimediare con un restauro di questo tipo:

- ritagli con un taglierino affilato i contorni del tovagliolino strappato, in modo da creare bordi precisi

- ritagli da un nuovo tovagliolino un pezzo che corrisponda esattamente al “vuoto” creato, sia per forma che per disegno, e lo incolli sul “buco”

- procedi poi come al solito, cioè con il Vinavil per tovagliolino lo ripassi per spianare le pieghe, attendi che sia asciutto, dai se è il caso una seconda mano di colla isolante, fai ancora asciugare, infine passi più mani di vernice di finitura finale, aspettando che asciughi tra una mano e l’altra.

 

torna su

 

D.

Volevo chiederle se posso usare la tecnica del dècoupage con i tovagliolini per creare una mattonella con un numero civico per esterni. Dato che sono inesperta potrebbe consigliarmi sui materiali da usare?

R.

Potrebbe provare a collegarsi a questo link relativo ad un catalogo di materiale per hobbysti, che vende anche on-line (ma può comunque richiedere che le venga spedito a casa il catalogo cartaceo): http://www.opitec.it/ . Troverà esempi di decorazione su terracotta con i tovagliolini creati con materiale in vendita sul sito.

 

torna su

 

D.

stavo visitando il suo sito e ho visto che lei suggeriva un sito dove acquistare la pasta per il decoupage 3d, ma quando ci sono andata mi diceva che il sito non è più in linea. Volevo sapere se lei mi sa indicare qualche altro punto vendita?

R.

Ho notato anch'io con stupore che il sito "Hobby Expert" non è più in linea, appena avrò un po' di tempo aggiornerò il mio sito. Nel frattempo, la indirizzo sul catalogo "Le mercerie", e precisamente a questo link:

http://www.lemercerie.it/content/catalogo/scheda.asp?prodotto=1892&pagina=1&cerca=pasta%203d&promozioni=0&novita=0

 

D.

Io ho iniziato da poco a fare dei lavoretti in decoupage e questo Natale sto lavorando molto,ora volevo delle nuove idee,in giro ho visto dei lavori fatti con delle foto personali e il sistema mi ha incuriosito, ma non mi hanno svelato come hanno fatto, era una foto riportata su un cofanetto di legno,sapresti aiutarmi tu?

R.

Potresti fare delle fotocopie (a colori o in bianco e nero) delle foto che desideri utilizzare, quindi usarle al posto della classica carta da decoupage, con il solito metodo. Perché le fotocopie e non le foto stesse? Primo perché la carta delle foto solitamente è spessa e lucida, e non è adatta al decoupage, secondo per non rovinare gli originali, terzo perché le fotocopie sono fatte su carta lievemente porosa che assorbe bene la colla, ma ricorda che è opportuno isolare molto bene i ritagli con più mani di Vinavil, prima di procedere con la vernice di finitura, per non rischiare di “ungerli” in maniera irreparabile.

Ti consiglio di fare una prova con una fotocopia qualsiasi su un supporto qualsiasi, per vedere come la carta da fotocopie “tiene” la colla e la vernice finale.

torna su

 

> Pirografo <

D.

 

Ho una cassapanca di legno che ho ripulito dalla vecchia vernice e adesso è legno vivo, volevo decorarla con la tecnica della pirografia ma volevo anche ridipingerla di un colore tipo noce scuro.

Come mi consigli di fare? Prima la pirografia e poi la pittura? O viceversa?

R.

La vernice che intendi utilizzare è coprente? Immagino di no, probabilmente è di tipo “flatting” o simile, che scurisce il legno lasciando però visibili le venature.

Se è così, senz’altro procederei prima con la pirografia e poi con la verniciatura, ottenendo così anche il vantaggio di proteggere il decoro inciso. Diversamente, la pirografia su legno verniciato andrebbe a fondere la vernice nel punto di contatto della punta calda sulla superficie, e anche se l’effetto potrebbe essere visivamente gradevole, ho paura che si sprigionerebbero vapori dannosi per la salute, anche utilizzando vernici all’acqua. Meglio non rischiare! Inoltre, incidendo su legno già verniciato sulla punta del pirografo si andrebbe ad accumulare la vernice parzialmente asportata, che andrebbe spesso rimossa con conseguente rischio scottature…

torna su

 

D.

Ho notato che in commercio esiste un attrezzo elettrico per incidere su cuoio, ma non è specificato se l'incisione è anche a colori. Puoi dirmi qualcosa al riguardo?

R.

l’attrezzo per incidere su cuoio è il pirografo, utilizzato anche per il legno. Trattandosi di un attrezzo che incide grazie al calore della punta, quindi “bruciacchiando” il cuoio o il legno, necessariamente il colore della bruciatura sarà sul marroncino-nero. Puoi però pensare di riempire i solchi creati con il pirografo con della vernice o dello smalto adatti, magari facendoti consigliare in colorificio sul prodotto migliore da usare. Tendenzialmente suggerirei gli acrilici che sono adatti a molti supporti, ma molto dipende anche dall’utilizzo che farai dell’oggetto inciso (per esempio, una cintura che s’indossa ogni giorno potrebbe non “tenere” i colori acrilici).

torna su

 

 

D.

Dovrei incidere un disegno su una sedia in legno grezzo di faggio (e' una sedia campagnola) non so se utilizzare un pirografo o un incisore. Premetto che poi la sedia sarà pitturata e che l'effetto deve essere come di un leggero solco a forma di fiore. Cosa mi consigli? E' meglio che mi rivolga ad un artigiano?

R.

Premesso che gli artigiani hanno molta esperienza e sicuramente sapranno consigliarti meglio di me, anche perché possono giudicare lo stato di conservazione della sedia e la consistenza del legno, potrei comunque dirti che, se hai un po’ di dimestichezza con il disegno e hai già usato il pirografo, il tentativo si può fare. Io mi eserciterei prima su un pezzo di legno simile, giusto per prenderci la mano, e poi passerei alla sedia. Così si riesce a capire quanto lasciare appoggiato l’attrezzo sul legno, per creare un solco della giusta ampiezza e profondità. Se riuscirai a fare tutto da sola, vuoi mettere la soddisfazione???

torna su

 

 

D.

Vorrei acquistare un pirografo sono a Milano ha delle indicazioni?

R.

Non ho un indirizzo preciso da segnalarle (e anch’io abito a Milano), poiché il pirografo che io utilizzo, di tipo “base”, mi è stato regalato molti anni fa. Credo però che nei colorifici, quelli che vendono articoli per belle arti, non dovrebbe faticare a trovarlo.

C’è poi sempre l’opportunità di fare acquisti su Internet.

torna su

 

D.

Ho un pirografo della ditta Pebaro (o almeno penso sia così da ciò che leggo sull'impugnatura). Non riesco a trovare punte di ricambio, mi puoi aiutare?

R.

Devo precisare che non sono un’espertissima di pirografo, io ne ho uno solo molto “basico” con poche punte, ma per me è sufficiente. Ti segnalo un vero esperto in materia: http://www.renzogaioni.it/ al quale potrai girare la tua domanda. Sono certa che nessuno meglio di lui saprà risponderti.

Nel frattempo, potresti chiedere direttamente al produttore (tedesco! Ecco il link: http://www.pebaro.de/ , dove trovi anche il tuo pirografo alla pagina seguente: http://www.pebaro.de/kataloge/Hobbykatalog.pdf ) informazioni per e-mail.

torna su

 

 

D.

Vorrei sapere se il pirografo può incidere tavolette di legno di 3-4 millimetri per creare esercizi di pregrafismo, cioè per creare, PROPRIO BUCANDO IL LEGNO, dei percorsi sulle tavolette di legno che poi il bimbo utilizzerebbe con il pennerello e il foglio posizionato sotto la tavoletta, per abituarsi a tracciare linee sempre differenti: rette, curve, a zig zag... in preparazione alla scrittura.

R.

Se ho capito bene, tipo normografo? Cioè, nel legno andrai a creare dei solchi proprio bucandolo, a mo' di guida per la penna biro, ed il bambino, seguendoli con la penna biro, lascerà la traccia su un foglio sotto, ho capito bene? Se è così, ti consiglierei allora un foglio di balsa ancora più sottile di 3 o 4 millimetri, se no ci perdi un sacco di tempo a "pirografarlo" fino ad inciderlo, direi che 2 millimetri siano sufficienti. Ovviamente non potrai crearti dei disegni particolareggiati, ma se come mi dici tu saranno linee curve, a zig-zag o simili ti verrà sicuramente un bel lavoro. Non arrivare fino ai bordi, ma resta piuttosto centrale, altrimenti rendi la tavoletta fragile col rischio di spezzarsi.

torna su

 

D.

Vorrei fare un orologio con il pirografo per la montagna vorrei incidere i numeri  e poi qualche disegno semplice ma rustico. Non ho ancora dimestichezza con questo attrezzo e vorrei cercare anche qualche libro o manuale ne conosci qualcuno?

R.

Più che un libro vorrei segnalarti un paio di siti:

http://www.unicorno.com/pirografia.htm qui potrai ispirarti con dei begli esempi, mentre http://www.renzogaioni.it/ è il sito di un vero maestro nel genere, che abita a Brescia (MI). Potresti provare a scrivere a lui per farti consigliare qualche libro.

torna su

 

D.

Puoi darmi qualche consiglio su come fare bomboniere con pirografo, per esempio piccole icone, grazie (devo ancora acquistare le scatoline)

R.

Dato che devi ancora acquistare le scatoline (ma poi quante ne devi fare?), ti suggerisco di acquistare qualche campione di legni diversi; in commercio ne trovi generalmente di legno di balsa, molto tenero, che “brucia” che è una meraviglia, e devi fare attenzione ad eseguire il lavoro con mano leggera se non vuoi rischiare di trovarti solchi profondi e neri al posto di tratti incisi. 

Poi, il soggetto: ho trovato questo link

http://www.mianfrancesco.it/Icone%20gallery/gallery001.htm

da cui puoi ispirarti se non addirittura scaricarti un’immagine che ti piaccia.  

Per trasferire l’immagine sulla scatola, prova con il metodo che descrivo sul mio sito (http://www.ideeperdecorare.com/un_progetto.htm) e che ti riporto qui sotto: 

- procuratevi un foglio da lucido (si vende in cartoleria) oppure della carta da forno e appoggiatelo sul disegno che intendete copiare

- ripassate tutti i contorni del disegno da copiare con una matita molto grassa (tipo una 6B o 8B, chiedete nelle cartolerie ben fornite o nei colorifici)

- girate sotto-sopra il foglio da lucido o la carta da forno, ed appoggiatelo sulla superficie della ciotola 

- ricalcate tutti i contorni sempre con la matita dalla mina grassa, facendo attenzione a non spostare il foglio: questo farà sì che il disegno si trasferisca dal foglio alla ciotola

- togliete il foglio (potrete riutilizzarlo ancora una o due volte) e ripassate gli eventuali contorni incerti, stavolta utilizzando una normale matita 2B. 

Il vostro disegno è pronto (anche se riportato in maniera speculare rispetto all'originale).

Poi potrai passare all’incisione con il pirografo. Usa una punta sottile, aspetta che l’attrezzo vada bene in temperatura e ripassa tutti i contorni con un movimento lento e possibilmente continuo (per lo meno, non staccare la punta dal legno mentre sei a metà di un segmento).

Cancella poi con una gomma i segni di matita che si intravedono sotto le bruciature, quindi passa alla coloritura con colori acrilici (meglio se non diluiti, altrimenti il colore sbava). Per le aureole ed altri particolari, puoi usare il color oro, da ravvivare magari a colore asciutto con porporina spennellata generosamente.

Per finire, una passata di vernice satinata o lucida (a tuo piacere), meglio se in versione spray, fisserà il tuo lavoro mantenendolo inalterato nel tempo.

torna su

 

 

> Pittura su tessuto <

D.

In risposta alla domanda di una visitatrice che diceva che pennarelli indelebili che aveva usato per dipingere una maglietta si erano sbavati dopo il lavaggio, volevo dirle che anch'io ho incontrato lo stesso problema.

Dipingendo su stoffa avevo il problema di fare i contorni neri ai miei soggetti, ho provato con i pennarelli da stoffa ma hanno la punta troppo grande (e li ho trovati solo così, ovunque abbia cercato) ho provato col pennello numero 0 ma era moooolto impegnativo, e la linea non veniva pulita, ho provato allora a farlo con i pennarellini indelebili superfini (per intendersi tipo quelli per scrivere sui cd) ma hanno sbavato.

Ho ovviato al problema stendendo col pennello un fondo di pittura da stoffa normale, ho lasciato asciugare,ho dipinto col pennello i miei soggetti e i contorni li ho ripassati col pennarellino indelebile, in questo modo il colore si fissa alla base anziché alla stoffa e anche lavandolo resiste (almeno per ora!).

Ho trovato un prodotto all'OBI (dal nome impronunciabile) era una base da stendere per poter fissare colori non da stoffa (tipo acrilici) alla stoffa mi ha detto l'addetta al reparto che non era adatto per fare i contorni col pennarello indelebile perché quest'ultimo è un solvente. 

Vorrei chiederle cosa ne pensa e se conosce dei prodotti fissanti apposta, meglio se trasparenti, da stendere come base, oppure dei pennarelli da stoffa dalla punta molto fine.

R.

Premetto di non essere un’espertissima di pittura su tessuto, mi accontento di “pitturare” ogni tanto, quando il tempo costantemente tiranno me lo consente.

Dunque, non saprei cosa proporle come basi per tessuto, ma credo che già lei abbia trovato un prodotto adatto, mentre per i pennarelli a punta fine le consiglierei di vedere qui:

1. http://www.pastorellisport.com/it/content/view/full/3417 questi sono di una marca non ben identificata “SetaSkrib+”, non saprei dove altro trovarli se non su questo sito

2. Green Label for Fabric: http://www.pentel.it/prodotti/markers/NM10-M10_ForFabric.php decisamente più nota come marca, la Pentel, propone due tipi diversi, con punta da 2 millimetri. Sono disponibili solo nei colori nero, rosso e blu, e se le interessano le consiglio di contattare direttamente la Pentel per avere un elenco dei rivenditori vicino alla sua abitazione, compilando il form che trova qui: http://www.pentel.it/contatti/ .

 

D.

vorrei sapere se dipingendo su vestiti e maglie si rischia di perdere o far scolorire i disegni lavando nel tempo i capi. Io ho l'hobby del disegno e mi piacerebbe personalizzare a modo mio qualche vecchio capo. Ci sono dei tessuti che si prestano meglio alla pittura? E i tessuti sintetici come rendono?

R.

Intanto, posso dirti che, se un dipinto è stato ben eseguito, con la giusta quantità di colore, non scolora nel tempo. Ovviamente, occorre avere un po’ più di riguardo per i lavaggi, che non devono essere fatti in acqua troppo calda, non bisogna candeggiare, ed è meglio stirare sempre a rovescio i capi.

I tessuti che si prestano meglio alla pittura sono tutti i derivati del cotone; più è spesso il tessuto (esempio i jeans) e meno il colore avrà tendenza a sbavare e la pittura sarà facile. Anche sui sintetici si può dipingere, ma a patto di fare qualche prova perché ogni insieme di fibre è diverso. Però il cotone è l’ideale, oppure la seta, ma per questo tessuto occorre prima passare tutti i bordi dei soggetti con una sostanza chiamata “gutta”, che crea bordi rialzati (e si elimina con il primo lavaggio) in cui far espandere il colore.

Ti consiglio in generale di diluire poco i colori, più sono “puri” e meno sbaveranno.

torna su

 

 

D.

Sono una mamma in pena...

Con i ragazzi delle medie abbiamo fatto delle magliette (di cotone) scrivendo su dei testi con i pennarelli Stabilo OhPen universal permanent. Per scrivere nomi etc. ho sempre usato questi pennarelli e non hanno mai sbavato ma adesso facendo un lavaggio di prova hanno pasticciato un po'. Abbiamo usato colori nero, rosso e blu. Esiste un prodotto per rimediare e fissare il colore prima di lavare? Si può rimediare in qualche modo ?

R.

Innanzitutto le consiglio di utilizzare, per i suoi prossimi lavori su tessuto, gli appositi pennarelli con colori per tessuto in vendita nei colorifici, che si fissano da asciutti con il ferro da stiro (le istruzioni le trova sempre sulle confezioni). In alternativa, esistono dei medium che trasformano qualsiasi colore acrilico in colori per stoffa, generalmente da applicare con pennello.

Che fare però adesso che il colore è sbavato? Non conosco nessun prodotto "fissante" che possa essere utilizzato su tessuti destinati al lavaggio.

Le proporrei alcune alternative: potrebbe provare a candeggiare una maglietta - test (sempre che la maglietta sia bianca!) e a rifare il disegno con i pennarelli che le dicevo. Altrimenti, tingere i capi di un colore coprente (trova anche al supermercato tinture per tessuti da utilizzare in lavatrice, molto comode e che non danneggiano gli elettrodomestici), e rifare il disegno con colori in rilievo per tessuti (anche questi in vendita nei colorifici o negozi di belle arti). Ovviamente dipende dal disegno e dall'effetto che si desidera ottenere.

torna su

 

 

D.

Vorrei fare delle scritte/disegni di colore rosso su una targhetta di pelle rosa, cosa mi consigli ? Dove posso trovare il materiale necessario ? Ti mando una foto della targhetta.

R.

Cercherò di risponderti anche se non mi hai fornito molti elementi. Cioè, la targhetta che uso avrà? Sarà attaccata ad un supporto utilizzato di frequente, o resterà in un luogo dove non verrà toccata? Questo per definire se è destinata ad un uso continuo e alla relativa usura.

Ti lancio comunque quest'idea: hai pensato ai trasferelli? Mi sembra di capire dalla foto che queste etichette abbiano una specie di “taschina” in cui inserire un cartoncino; se è così, con i trasferelli puoi scrivere tutto ciò che ti pare senza paura di sbagliare o di fare lettere tremolanti! Ce ne sono in vendita nei colorifici, di tutti i tipi! Puoi anche pensare a lettere adesive, magari anche nelle cartolerie più fornite ne hanno!

torna su

 

 

> Punto croce <

D.

ho visto il tuo sito è molto bello e creativo. Anch'io sono appassionata di punto croce. Potrei mandarti le foto dei miei lavori! Come devo fare?

R.

Se vuoi mandarmi qualche foto dei tuoi lavori, mi basta che le alleghi ad un messaggio di posta elettronica così come le scarichi dalla macchina fotografica digitale, e poi ci penserò io a pubblicarle sul mio sito, nella pagina dei lavori degli amici. Assicurati solo che non “pesino” troppo, eventualmente mandami più mail dividendo le foto.

Se poi lo desideri, potrei inserire un link al tuo indirizzo di posta, in modo che tu possa venire contattata da qualche interessato. Non metto mai l’indirizzo in chiaro sul mio sito, per evitare per quanto possibile che venga poi utilizzato per mandare spam, comunque sarai contattabile.

torna su

 

 

D.

Per la Comunione di mia figlia vorrei fare delle bomboniere a punto croce, puoi suggerirmi delle idee?

R.

Anch'io ho fatto delle bomboniere a punto croce, e ho creato dei sacchettini da rettangoli di tela Aida (la grandezza dei quadratini decidila tu, certo saprai che la tela Aida è venduta in versioni da 44, 55 e 72  fori per 10 cm., più è basso il numero meno quadratini ci sono e più le crocette che farai saranno grandi, e così il tuo ricamo). Ho preso il rettangolo di tela Aida, l'ho piegato nel senso della lunghezza e ho cucito i bordi lunghi quasi fino in cima, poi ho rivoltato il sacchettino e ho sfilato alcuni fili dall'apertura, creando così un bordo sfrangiato. Poi ho ricamato un cuoricino molto semplice, e ho chiuso con un nastrino che ho fatto passare a circa 3 cm. dal bordo, sfilando anche qui alcuni fili per poter far passare il nastrino dentro/fuori... Ovviamente questa non è che un'idea, sono certa che troverai la tua personale ispirazione!

torna su

 

 

> Scatole <

D.

Sto cercando delle scatoline di varie forme di piccola dimensione a forma di cuore, ovale, e varie altre, per essere rivestite con la mia carta marmorizzata. Lei è a conoscenza di qualcuno che venda queste cose, anche a Milano?

R.

Posso segnalarle qualche sito di vendita on line (nei primi due abitualmente mi servo anch'io):

http://www.opitec.it/ questo sito ha un catalogo fornitissimo di tutto ciò che riguarda l'hobbistica, che forse è bene sfogliare in forma cartacea (si può richiedere con l'apposito modulo on line); è una società attiva da anni

http://www.lemercerie.it/content/catalogo/prodotti.asp?famiglia=0&sottofam=0&pagina=3&cerca=scatola&promozione=0&novita=0 sito che ha in catalogo scatole in balsa, legno, cartapesta in varie forme, anche con oblò sul coperchio

http://shop.ivdc.it/catalogo.aspx?cod=61 un portale che offre anche in vendita materiale da decorare

http://www.to-do.it/supscatole.html propone in vendita anche scatoline dalla forma particolare (stella, gatto, casetta)

http://www.stamperia.com/prodotti.php marca molto famosa, si può trovare un po' ovunque nei colorifici, ha a catalogo supporti in legno di pioppo orientale, legno di pino, caroncino e MDF - le converrebbe magari contattare un rivenditore, trova l'elenco a questo link: http://www.stamperia.com/elenconegozi.php

torna su

 

D.

Per favore, vorrei avere dei consigli su come decorare delle scatole grezze di legno che ho visto in un negozio di bricolage... vorrei renderle eleganti, senza fiori o altri disegni...

R.

Potrei suggerirti diverse idee di decorazione delle scatole, cercherò di non proporti fiori o disegni come mi chiedi:

1. Con i colori acrilici (in vendita in qualsiasi colorificio) potresti dare una mano di sfondo a tinta unita, aspettare che asciughi, quindi con un colore di tre tonalità più scure rispetto al colore di base spruzzare la scatola con uno spazzolino da denti, oppure con spruzzi direttamente dal pennello bello carico, cercando di non coprire tutta la superficie. Alla fine una passata di vernice satinata o lucida come preferisci darà un aspetto “finito”.

2. Con kit per l’effetto craquelè (anche questi si trovano nei colorifici), puoi dare sempre una mano di colore acrilico, aspettare che asciughi, passare la vernice screpolante, aspettare che asciughi, e riempire le crepe create con porporina oro o bronzo, oppure con patina anticante (nelle confezioni trovi comunque sempre le istruzioni precise per questo tipo di tecnica).

3. Con carta marmorizzata (anche fatta da te, trovi in commercio kit per la marmorizzazione), oppure con carta da cartonaggio che è più pesante, puoi ricoprire la scatola, incollando poi sul bordo del coperchio dei nastri di satin in tinta, con un bel fiocco centrale. Per la tecnica del cartonaggio ti consiglio di dare un’occhiata a questo link:

http://www.abchobby.it/hobby/cartonaggio/cartonaggio_tecniche/cartonaggio_tecniche.htm.

4.       Con la tecnica del decoupage con i tovaglioli, con decorazione tipo maculata (tigrati, a macchia di leopardo, zebrati), puoi ricoprire tutta la superficie della scatola, aggiungendo qualche rinforzo dorato per gli angoli o particolari in legno.

5.       Con le tessere per mosaico, puoi crearti un motivo geometrico incollando le tessere direttamente sopra la scatola, anche molto semplice (tipo rettangoli concentrici che man mano sfumano), quindi riempire le fessure con l’apposito stucco.

torna su

 

 

> Scrapbooking <

D.

Desideravo un consiglio su come poter decorare un album da matrimonio

R.

Per decorare album di fotografie si utilizza la tecnica del cosiddetto "scrapbooking", di cui ti segnalo tre siti:

http://www.scrapmania.it/nozioni.htm ---> qui troverai le nozioni di base, per capire che cosa s'intende e quali materiali si utilizzano - su questo sito troverai anche degli esempi, nella sezione "Galleria"

http://www.hobbyfabbri.it/fabbri/hobbyfabbri/catalogo/manuali/4512101.spm ---> qui ti viene segnalato un manuale in italiano, che potrai cercare in biblioteca o dal libraio

http://www.lemercerie.it/content/catalogo/prodotti.asp?famiglia=26&sottofam=2&pagina=1 ---> qui sono in vendita articoli per scrapbooking per corrispondenza, che puoi ordinare direttamente dal sito e pagare con carta di credito.

Personalmente, di scrapbooking ne ho fatto quando non sapevo neanche cosa volesse dire, e con mezzi molto artigianali, circa vent'anni fa (!!!!!). Ora che ci penso, potrei pubblicare qualche foto sul mio sito... se lo farò ti avviserò senz'altro.

Comunque, per darti un consiglio proprio specifico per il tuo caso (matrimonio), potresti intanto conservare tutti i biglietti d'auguri ricevuti, il menu, le partecipazioni, il tulle e i nastri delle bomboniere, e una volta che avrai scelto le foto da utilizzare, fare delle prove di composizione su un album. Quello che si può utilizzare non ha confini!

torna su

 

 

> Stencil<

D.

Sul tuo sito ho visto una decorazione fatta con lo stencil che mi piace tantissimo... ed è quella con i fiorellini alle spalle del letto. Vorrei sapere se questo stencil posso averlo anche io per decorare casa mia, fammi sapere il prezzo ed eventualmente la modalità di pagamento.

R.

Lo stencil di cui parli deriva da una mascherina già pronta di marca Stamperia (cod. KSE07), che trovi descritta a questo link:

http://www.stamperia.com/sottocat_prodotti.php?cod_grupp=01&cod_sott_grupp=01&cod_sott_grupp2=05

Puoi provare a contattare loro con una mail, per sapere quale rivenditore a te più vicino ne sia fornito. Io non rivendo materiali che utilizzo per i miei hobby.

torna su

 

D.

Nella sezione dello stencil ho letto la tua meravigliosa idea sulla creazione delle partecipazioni e devo dire che mi hai dato un grandissimo spunto …soprattutto perché molto economica e poi perché è divertente e gratificante poter creare con le proprie mani! Ho fatto qualche prova su fogli di carta utilizzando la penna bisturi cercando di tagliare qualche rosellina,ma ho notato che faccio molta fatica soprattutto nel ritagliare i petali, in quanto le linee del contorno sono circolari. Ammetto che sono una ragazza piuttosto precisa, ma dato che ci tengo a fare un buon lavoro e bella figura con gli invitati, volevo sapere da te se hai qualche consiglio da darmi per facilitarmi o se ci sono in commercio dei cutter specifici per ritagliare le forme per così dire tonde ed evitare quindi di sbagliare. Ho notato infatti che tra il mio lavoro ed il tuo c'è una bella differenza. Il tuo è preciso e lineare, mentre nel mio purtroppo I ritagli sono per così dire un po' "tratteggiati",proprio perché non riesco ad eseguire un taglio preciso e netto seguendo questi bordi circolari.

 

R.

Per prima, cosa, il bisturi deve essere affilatissimo; quindi, meglio investire qualche soldino in più e comprarne uno di buona marca. Poi, meglio avere un piano da taglio su cui appoggiarsi (sono delle specie di sottomano creati apposta per chi deve incidere con il bisturi, li trovi in qualsiasi colorificio ben fornito o negozio di articoli per belle arti). Il cartoncino da ritagliare deve avere la giusta consistenza, non troppo spesso ma nemmeno “molle” (pensa per esempio alla carta a mano, quella che ha magari dei fiori pressati all’interno tra le fibre, ed ecco cosa intendo per molle!).

Infine, il taglio deve essere il più possibile continuo: se fai una curva, parti dall’inizio e non staccare la mano finché non hai raggiunto la fine, muovendo il polso per accompagnare il bisturi. Magari non starai proprio dentro la tua traccia in matita, ma poco importa, questa si può cancellare, l’importante è che il taglio (dato con la giusta pressione della mano, quindi assicurandosi di incidere bene la carta e di non stare troppo leggera) sia netto. Magari puoi optare per un disegno che non abbia curve lunghissime, ma piuttosto una serie di piccoli petali.

Più ci provi e meglio di verrà, perché poco per volta acquisterai la giusta “mano”, perciò… non ti rimane che persistere!

torna su

 

D.

vorrei chiederti maggiori dettagli su una cosa che non ho ancora ben capito: il "tipico movimento da stencil" del pennellino!!!Ho capito che è rotatorio, ma non ho capito come va applicato: ossia, vedendo la scena come se fosse al rallentatore, durante il "picchiettamento", nel momento in cui le setole vengono a contatto col supporto vanno fatte girare? E' così? perchè io ho provato, ma rimangono delle righine circolari... quindi suppongo che c'è qualcosa che non va!!! Poco colore? Movimento sbagliato? Il pennello va schiacciato di più? AIUTO!!!

R.

Dunque, il movimento del pennello è giustamente rotatorio, come se disegnassi piccoli cerchi; va tenuto perpendicolarmente rispetto alla superficie da decorare, e fin qui mi pare che ci siamo. Le “righine circolari” di cui mi parli potrebbero essere dovute a queste cause:

il movimento rotatorio è troppo lento (prova a velocizzare la mano)

il pennello è troppo carico (ti consiglio di utilizzare proprio pochissimo colore, se ce n’è troppo passa il pennello su carta assorbente per togliere l’eccesso)

la pressione esercitata sul pennello è troppa (le setole dovrebbero sempre rimanere piuttosto dritte, e non piegarsi)

è preferibile utilizzare colori acrilici piuttosto che tempere o altri tipi di colori; se dovessero asciugarsi troppo in fretta, esistono in commercio dei prodotti “ritardanti” l’asciugatura, che vanno mescolati ai colori così da averli fluidi più a lungo. L’abilità però sta anche nel lavorare rapidamente, tanto più che insistere troppo sulle zone appena dipinte della mascherina ottiene l’effetto di asportare il colore invece di aggiungerne, soprattutto se stai lavorando su muro!!!

torna su

 

D.

Ho deciso di fare un piccolo bordo di edera in cucina per rallegrare un muro bianco dove ci sono delle mensole, il mio dubbio è sapere quale tipo di colore usare, mi spiego meglio so che generalmente si usano gli acrilici, però mi hanno spiegato che nel caso dovessi tinteggiare nuovamente la cucina il colore acrilico è molto difficile da coprire, tu cosa mi consigli? Devo comprare delle tinte lavabili.. ma poi l'effetto sarebbe uguale a quello degli acrilici?

R.

Personalmente, non trovo che i colori acrilici siano così tenaci da non poterci ridipingere sopra. Infatti, nella mia sala avevo inizialmente optato per una decorazione a fiori azzurri e blu, tutto intorno alla parete, sopra uno zoccolo alto circa un metro. Dopo 4 anni era il caso di dare una bella imbiancata, e volevo anche approfittarne per cambiare i soggetti, così inizialmente ho pensato di lavare i vecchi stencil, passare una mano di bianco e rifarli nuovi. I colori acrilici si asportavano facilmente, certo veniva via anche un po' di tinta bianca del muro, ma comunque dovevo dipingerci sopra e poco mi importava. Piuttosto, era un po' stancante dover passare fiore per fiore per cancellarli, cambiando anche diverse spugne perché si consumavano, così ho pensato di vedere se con qualche mano di bianco passata direttamente sopra il vecchio stencil riuscivo a nasconderlo. Sì! Ovviamente, utilizzando il pennello e la tinta per pareti bianca (traspirante) non molto diluita, passando alcune mani a distanza di qualche mezz'ora (era agosto, e la pittura si asciugava in fretta). IN CONCLUSIONE: vai tranquilla con i tuoi colori acrilici, quando ridipingerai l'intera parete puoi cancellarli con una spugna bagnata o per fare più in fretta puoi ridipingerci sopra una bella mano di bianco (o altro colore). Un consiglio: i colori acrilici NON DEVONO essere diluiti, ma spremuti direttamente dal tubetto e usati in piccola quantità (il pennello deve essere quasi scarico), e i movimenti circolari vanno dall'esterno della mascherina verso il centro.. E' per questo che eviterei le tinte lavabili, solitamente più acquose, potrebbero infilarsi sotto i margini della mascherina con brutte sbavature difficili da correggere.

torna su

 

D.

Ho una grande voglia di imparare a fare gli stencil. Il problema è che non so da dove partire, ma nel vero senso della parola, perché non so ne' il materiale su cui fare il disegno, intendo il foglio di plastica, ma non so di che materiale sia, ne', dato che non so disegnare molto bene come faccio a farne uno! Qua nel mio paesino non si trovano queste cose, e volevo provare a farmele da sola, ma mi serviva uno spunto!

R.

Sul mio sito trovi le istruzioni per crearti una mascherina fai-da-te per lo stencil a questo link: http://www.ideeperdecorare.com/un_progetto_di_stencil.htm

Il materiale è reperibile nei colorifici, oppure sul sito Le mercerie (ad esempio, i fogli di acetato sono in vendita in questa pagina: http://www.lemercerie.it/content/catalogo/prodotti.asp?pagina=1

torna su

 

 
D.

Vorrei chiederti che colori mi consigli di usare per fare dei disegni in un muro della camera dei bambini. E' un muro intonacato e dipinto di bianco, vorrei non avere problemi un giorno quando deciderò di toglierli.

R.

Anch'io (come puoi vedere sul mio sito) ho dipinto su un muro intonacato e bianco, sia con la tecnica degli Stencil che a mano libera. Ho utilizzato i colori acrilici, reperibili presso qualsiasi colorificio in svariate tinte e gradazioni. Se te ne intendi un pochino nella miscelazione dei colori, puoi acquistare i tre colori primari più bianco e nero (trovi una descrizione dettagliata in questa pagina del mio sito: http://www.ideeperdecorare.com/tecniche.htm#teoria_colori).

Se vuoi lavorare con le mascherine, ti consiglio di utilizzare i colori puri, o diluiti pochissimo con semplice acqua (colori troppo liquidi sbavano dai bordi delle mascherine con effetti bruttissimi e difficili da correggere). Se invece vuoi lavorare di pennello, puoi diluire i colori un po' di più, per rendere più facile e fluida la pennellata. Ricorda però che i colori acrilici asciugano in frettissima, dipingi piccole zone per volta e prepara anche poco colore per volta, altrimenti rischi di buttarne via un bel po'.

Gli attrezzi si lavano con l'acqua.

Sempre nella mia pagina delle tecniche (http://www.ideeperdecorare.com/tecniche.htm)  trovi alcuni suggerimenti per la tecnica dello stencil, non è molto ma per iniziare può andar bene.

Se poi un giorno decidessi di togliere le decorazioni dal muro, puoi lavarle con acqua insistendo con una spugna (ma inevitabilmente asporterai anche della pittura bianca dal muro!), oppure puoi imbiancarci sopra, passando più mani di pittura fino a coprire bene il tutto. Per un risultato ottimale, sarebbe opportuno asportare più decorazione possibile con la spugna bagnata e strizzata, e a muro asciutto imbiancarci sopra. Direi che queste operazioni non creano particolari difficoltà, specie se per imbiancare utilizzi una pittura di buona capacità coprente.

torna su

 

 

> Candele <

D.

Un po' di tempo fa ho comprato un manuale per decorare delle candele. Unico problema: non trovo gli strumenti per mettermi all'opera. Sto cercando dei pennarelli a cera liquida in diversi colori (marca non specificata). Sai per caso quale ditta mi potrebbe fornire questi prodotti o potresti suggerirmi una marca o un'altra maniera di decorare le candele?

R.:

Pennarelli a cera liquida? Ecco il link che fa per te: http://www.lemercerie.it/content/catalogo/scheda.asp?prodotto=1891&pagina=1&cerca=&promozioni=0&novita=0

torna su

 

 

> Uncinetto <

D.

Sto realizzando delle calle per un battesimo fatte a uncinetto dubbio come posso fare il sacchetto se hai delle idee grazie

R.

Non mi intendo molto di uncinetto, ma immagino che le calle siano un lavoro spettacolare e raffinato; per contrasto, ti suggerirei di utilizzare un sacchettino di iuta, ricavato da un rettangolo di stoffa cucito sui lati lunghi e sfrangiato nel bordo che rimane aperto, anche rosa o azzurro (ovviamente secondo se è maschietto o femminuccia). Un nastrino in tinta chiuderà il sacchetto con un semplice fiocco, e vi potrai far passare il gambo della calla attraverso.

torna su

 

 

> Varie <

D.

Vorrei fare delle decorazioni intorno ai pomelli della mia cucina (maniglie che sono a forma di bottone). La mia idea è quella di farle con la lastra in rame da 0,15 mm di spessore da cesellare manualmente con il classici bulini. Ho tantissimi disegni ma nemmeno uno mi dà emozione al primo colpo d'occhio. Non è che per caso avresti da darmi un'idea da poter realizzare con questo metodo?

R.

eh bella domanda! Soggetti ce ne sono un’infinità, magari puoi provare a vedere se ti ispira qualche maschera da stencil tipo quelle che trovi su questi siti: http://www.stencil-library.com/ e http://www.stencilkingdom.com/catalogue/catalogue.htm ...

torna su

 

D.

Che smalti usare, dove trovarli e come essere certi che siano giusti per fare le carte marmorizzate?

R.

Guarda qui: http://www.opitec.it/cgi/ITMAIN%20%20%20%20%20%20%20773265001752?P_L=I&P_S=I&P_V=507650306-&P_P=ITSUCH&P_M=1000&P_PGM=ITSUCH&P_2=marmorizzare&subsearch=Ricerca

I colori sono di marca Hobby Line, si chiamano Magic Marble, li puoi cercare anche nei colorifici. Attieniti scrupolosamente alle istruzioni e non potrai sbagliare!

torna su

 

D.

Come ottenere il colore del cotto chiaro come colore complementare?

R.

Mi fa una domanda da 100.000 dollari! Avendo a disposizione i colori primari (quindi giallo primario, rosso magenta e blu cyan) per ottenere un marrone si mescolano tutti insieme in proporzione variabile (più rosso e meno blu se si vuole ottenere una tonalità più calda), e poi si schiarisce col bianco fino ad arrivare ad una tonalità rosata. Con le tinte che ha lei a disposizione mi verrebbe da suggerirle di provare a mescolare l’ocra (che tende al giallo) e POCO rosso, schiarendo poi col bianco, ma soltanto provando lei le opportune mescolanze che ha la tinta da simulare davanti agli occhi (considerando anche che il colore asciutto è tendenzialmente più chiaro del colore bagnato appena steso), potrà arrivare al risultato desiderato. Quindi, non le rimane che sperimentare!

torna su

 

D.

Sto ridipingendo su delle anfore di terracotta grezza dei disegni dell'antica Grecia.

Ora guardando gli originali nei musei vedo che non sono brillanti, anzi hanno un che di opaco (che non è solo polvere!!!!! magari) che nei miei a prodotto finito non so come ricreare.

Esiste qualcosa che sostituisca la classica vernice finale lucida o satinata che sia? Hai un 'idea?

R.

ti posso proporre dei link perché credo di capire che a te serva la "patina anticante", cioè un prodotto che scurisca i colori dipinti o i ritagli di decoupage, prova a dare un'occhiata qui:

1. http://www.lacartareccia.it/dettagli.asp?sid=58215047720090415151956&idp=311&categoria=

2. http://www.decoupagesilman.it/index1.html

3.http://www.vertecchi.com/index.php?option=com_content&view=article&id=84:article-ideapatina&catid=75:cat-idea&Itemid=92

4. http://www.decolucy.com/images/flo3.pdf progetto che spiega nell'ultimo passaggio come utilizzare la patina anticante 

Siccome di prodotti ce ne sono tanti e solo l'esperienza insegna, il mio consiglio è provare, provare, provare!

torna su

 

D.

Da un po' di tempo mi frulla in testa un'idea : vorrei rivestire un frigo (non vecchio ma inesorabilmente... bianco) con della stoffa...... pensi che sia una cosa fattibile?

R.

Ho qualche dubbio circa l'effetto di un frigorifero rivestito in stoffa, anche perché potrebbe avere angoli stondati, difficili da rivestire senza fare piegoline, e poi, che stoffa usare? Una cotonina o simili direi, che "regge" meglio la colla rispetto a tessuti più leggeri. E la colla da usare, tipicamente Vinavil, si stenderà bene sulla superficie, o sarà faticoso perché ha la tendenza (sulle superfici lisce) a ritirarsi mentre si lavora? E poi, incollare un ritaglio unico per ogni sportello, oppure tante striscioline o quadratini accostati? In questo secondo caso, sarebbe tutto più facile, ma non è detto che sia proprio quello che avevi in mente... 

E se invece ti orientassi su qualcosa di simile ma di sicuro effetto? E anche più facile?

Guarda qui: http://www.decopatch.com/3-id.php?lang=it&country=it&content=gallerytab&project=1171974894

E' proprio un frigorifero, ma decorato con la tecnica del "decopatch", che assomiglia al decoupage, anche se è molto più facile (e già il decoupage non è difficile). Una breve descrizione di questa tecnica la puoi trovare anche sul mio sito a questo link: http://www.ideeperdecorare.com/tecniche.htm#decopatch  

torna su

 

 
D. L'anno prossimo mi sposerò, la casa che abbiamo trovato ha un bagno che in base al mio gusto è veramente orrendo: piastrelle del pavimento nere e piastrellone del mure grigine venate di nero ... aiuto ... purtroppo non possiamo permetterci di rifarlo ma ogni volta che lo guardo mi viene un nervoso ... come posso fare per decorarlo? Le sto pensando tutte, vorrei fare un bel lavoro, senza rischiare di rovinare una bagno già brutto con una decorazione peggiore ...
R. Dalla descrizione il suo bagno è piuttosto triste e funereo, perciò bisogna inserire qualche elemento colorato in contrasto: già gli asciugamani ed i complementi di arredo (porta-sapone, porta-spazzolino ecc...) possono essere dei colori che vuole, ma... idea per il muro: a che altezza arrivano le piastrelle? Ricoprono il muro fino in cima oppure si fermano ad un metro e 80 circa dal pavimento? Se così fosse, potrebbe pensare di cimentarsi con una fascia di mosaico colorato, anche di tessere di colori diversi e senza una precisa figura da seguire, giusto una fascia che rallegri l'ambiente. In questo sito in inglese trova diversi progetti, tutti molto interessanti: http://www.thejoyofshards.co.uk/projects/index.shtml

Non è difficile nemmeno per principianti. Potrebbe, in alternativa o in aggiunta, spaccare con attenzione (con un piccolo scalpello) soltanto alcune piastrelle qua e là, livellare il muro sottostante ed eseguire il mosaico nello spazio creato. Se poi deve ancora arredare con pensili, le consiglierei molto vetro, alleggerisce l'impressione.

Altra idea, più economica del mosaico e di tutt'altro effetto: disegni eseguiti con i Window Colors, da applicare sul bordo dello specchio e sulle piastrelle. Per questa tecnica le consiglio il sito seguente: http://creativa.altervista.org/windowscolor/windowscolor.htm

Per finire, lo stencil: da eseguire con colori per ceramica a freddo direttamente sulle piastrelle, a mio giudizio sarebbe preferibile scegliere soggetti semplici da eseguire con colori pieni, senza sfumature (impossibili da ottenere sulle piastrelle come nello stencil tradizionale). Per la tecnica, trova qualche spunto anche sul mio sito, a questo indirizzo: http://www.ideeperdecorare.com/tecniche.htm#stencil. Utilizzi un pennello piatto classico invece di quello da stencil (che appunto per dare le sfumature è tondo ma rigido).

torna su

 

D. vorrei foderare i cassetti di un mobile con della bella stoffa... che tipo di stoffa posso usare?? come la incollo??

R.

Innanzitutto non incollerei la stoffa, col rischio che quando ti stufi o devi cambiarla perché rovinata devi grattarla via, rovinando magari il cassetto. Io semplicemente metterei del biadesivo lungo il perimetro del ritaglio, che fissa senza impiastricciare tutto.
Quale stoffa? Non saprei, magari una stoffa tipo da tappezziere, bella pesante, come quelle per i rivestimenti dei divani, hai presente? Ma anche un ritaglio di cotonina con una stampa carina, magari fatti consigliare da una merceria che conosci.
Io però propenderei per la carta piuttosto che la stoffa, è più igienica e più veloce da sostituire. Viene venduta ovunque (dal supermercato al colorificio) quella apposita per rivestire cassetti, leggera ma consistente.

 

torna su

 

D.

Volevo chiedere nel caso io riproducessi su una maglia un disegno quale Topolino ad esempio che è un' immagine protetta dal copyright come posso venderla senza incorrere in sanzioni?

Che lei sappia esistono tasse da pagare per ovviare al copyright?

R.

Effettivamente esistono tasse da pagare, ma non saprei quantificarle! Trattandosi di immagini Disney, per esempio, l’importo sarà alto data la fama del nome e dei disegni. Non so se le convenga! Le suggerisco di ispirarsi a disegni già noti, ma solo per trovare il proprio personale tratto, così potrà firmare le sue opere con più orgoglio! Certo che i gusti del pubblico sono orientati su grafica già conosciuta e di sicuro successo (Mickey Mouse ha senz’altro più visibilità di un topolino qualunque), e non sarà facile offrire e far piacere qualcosa di diverso, ma confido nella sua abilità tecnica e comunicativa. 

torna su

 

 
D.

Ho raccolto delle splendide foglie "autunnali" e vorrei incollarle su vetro (vassoi o vasi trasparenti) per fare un regalo natalizio alle amiche, però non conosco la tecnica ...

può insegnarmi come si fa ?

R.

Sinceramente non so se esista una vera e propria "tecnica" per incollare foglie su vetro, ma le posso spiegare come procederei io:

- innanzitutto, proteggerei le foglie con due o tre mani di vernice spray, lucida o satinata a suo piacere, e le farei asciugare per bene tra una mano e l'altra

- poi le incollerei con la pistola per colla a caldo (si vende in colorificio, non costa moltissimo) al supporto in vetro

- et voilà! Finito!

Perché usare la colla a caldo? Perché i materiali da incollare tra loro sono molto diversi, e la colla a caldo si presta bene appunto per questi incollaggi "ibridi". Ovviamente il vassoio o il vaso non potrà essere lavato, immergendolo nell'acqua, ma solo spolverato! Similmente non userei l'oggetto per contenere alimenti, quindi nemmeno come porta-frutta, perché la vernice di finitura delle foglie e la colla a caldo sono materiali chimici, perciò tossici se ingeriti.

Un consiglio quando si utilizza la colla a caldo: aspettare che l'attrezzo sia alla giusta temperatura (va collegato ad una comune presa di corrente), poi inserire il candelotto di colla e spingere il pulsante per far fuoriuscire la colla sciolta. Tenere la punta molto vicina al supporto da incollare, e quando si è versata la quantità sufficiente di colla, per staccare l'attrezzo in modo che non faccia fili appoggiare la punta sul supporto e, premendo leggermente, spostare con decisione l'attrezzo.

Non so se sia abbastanza chiaro, comunque faccia qualche prova anche su comunissimo cartone, per prendere confidenza con la tecnica.

torna su

 

> Pittura su vetro <

D.

Vorrei porle una domanda nella speranza che lei mi sappia dare una risposta, perché dalle mie ricerche non sono riuscita a trovare nulla, la domanda è la seguente: i comuni tubetti di pasta al piombo che si usano nelle belle arti per decorare il vetro, in realtà contengono piombo?

R.

Ho girato la sua domanda alla ditta Maimeri, marchio famosissimo di produttore di colori per diverse tecniche decorative, che mi ha risposto subito, perciò le giro la mail che mi hanno inviato.

"Il piombo è ad oggi un prodotto definito pericoloso, pertanto i prodotti per contorno non lo contengono. Viene così definito perché, come lei ha ben pensato, tra i più utilizzati vi è quello di colore grigio."

 

torna su

 

D.

Appena da qualche giorno sto muovendo i passi nel meraviglioso mondo della pittura su vetro.... ho appena letto le tue note che senza dubbio mi hanno molto aiutato....ma ancora c'e' tanto che non riesco a capire. Ad esempio dopo aver fatto il disegno e' necessario passere qualche mano di finitura come il decoupage?... e come faccio a rendere il vetro impermeabile?.... senza avere il timore che un incontro accidentale con l acqua possa rovinarlo?

Avresti da consigliarmi qualche libro da poter acquistare. per principiante?

 

R.

La pittura su vetro classica non necessita di finitura una volta terminato il lavoro; i colori infatti asciugando vetrificano a loro volta, imitando il vetro stesso e possedendo quasi le stesse caratteristiche. Intendo dire, a contatto con l'acqua il tuo lavoro non si rovinerà, potrai anche pulirlo con un panno imbevuto di un detergente specifico per vetri tipo Vetril, meglio se spruzzato prima sul panno e poi passato sulla superficie che direttamente sopra il vetro. L'unica differenza è che la parte colorata è meno resistente ai graffi del vetro, perciò cadute accidentali di oggetti con spigoli sui decori potrebbero rovinarli.

 

Discorso a parte merita la tecnica dei colori "effetto frost", che una volta applicati vanno passati in forno per poter essere fissati, ad una temperatura tra i 100 e i 130 gradi. Una volta "cotti" comunque anche questi colori non necessitano di finitura, e addirittura sono più resistenti e si possono usare anche per decorare oggetti di uso comune, e che devono essere lavati spesso, come bicchieri e bottiglie.

 

Per i libri da consigliarti non saprei, in commercio ne esistono svariate decine, ed io sinceramente ho sempre fatto da me con esperimenti (anche piuttosto mal riusciti) per quello che riguarda questa tecnica. Potrei invece segnalarti questi link: 

http://web.tiscali.it/lucciole_e_lanterne/ magnifici esempi di cosa si può fare con questa tecnica

http://guide.supereva.com/hobby_femminili/vetro_decorato/ una lista di siti che riguardano non solo la pittura su vetro, ma anche lavorazioni come il Tiffany

http://www.softglass.it/ vengono proposti colori speciali per vetro "materici", che creano volumi ed effetti originali, con la spiegazione della tecnica

torna su

 

D.

Devo colorare con un colore opaco un vetro ma vorrei lasciare alcune parti di esso senza colore. Esiste una pasta in forma liquida che faccia da mascherina adeguata al vetro? In modo che io possa disegnare con questa pasta quello che poi, una volta rimossa, rimarrà la parte non coperta dal colore?
 

R.

Rispondo alla tua domanda indicandoti un link dove è descritta una particolare tecnica:

http://www.softglass.it/dettaglio_tecniche.asp?IdTecnica=2&Tecnica=TECNICA%20ASTRATTA

Si chiama Soft Glass, ed utilizza dei colori per vetro in pasta spatolabili o spugnabili. Noterai che per mascherare le zone che non devono essere riempite di colore viene consigliato l’uso dello scotch in carta per mascherature, quello marroncino chiaro che si strappa facilmente anche con le mani per capirci.

Perciò, direi che è sicuramente la cosa migliore da fare, devi solo avere l’accortezza di togliere lo scotch quando il colore è ancora fresco, se no lo scotch si salda al tuo vetro e viene in parole povere una schifezza!

torna su

 

D.

per effettuare un decoro su piastrelle in un bagno, vanno bene i prodotti per vetro o ce ne sono di specifici? mi farebbe comodo qualche consiglio per rendere il decoro il più resistente possibile.

R.

le tue piastrelle sono in ceramica immagino, quindi ti consiglio senz’altro di utilizzare i colori per ceramica a freddo, ti cui puoi avere un esempio se ti colleghi al seguente link: http://www.maimeri.it/Idea/colorprod.asp?mnu=08 Questo per avere il risultato ottimale. Se invece vuoi sperimentare con i colori per il vetro, sul sito Maimeri e precisamente a questo link: http://www.maimeri.it/Idea/colorprod.asp?mnu=0B si dice che i colori per vetro possono venire utilizzati per dipingere anche altri supporti lisci, come specchi, metallo e grés. In entrambi i casi il decoro sarà efficacemente resistente, a meno di passaggi ripetuti con le scarpe (se per ipotesi devi decorare le piastrelle sul pavimento).

torna su

 

D:

ho fatto qualche vetrata a piombo e vorrei provare la pittura su vetro. Questa tecnica resiste ai lavaggi? Quando sono stanca dei disegni come posso eliminarli completamente?

 

R:

La pittura su vetro resiste ai lavaggi con i normali prodotti per vetri, anche se sarebbe meglio non spruzzare direttamente il prodotto sul vetro ma su un panno da passare delicatamente sul decoro. Meglio ancora usare solo un panno inumidito con sola acqua, anche calda: lascia meno aloni.

Per "cancellare" la pittura su vetro esiste l'apposito solvente, reperibile in qualsiasi colorificio, ma è una pratica che ti sconsiglio: il vetro infatti potrebbe comunque portare i "segni" indelebili appena appena colorati della decorazione cancellata, con effetto sgradevole. E poi, perché darsi tanta pena per decorare un vetro, con risultati (credimi) sempre soddisfacenti una volta appresa la tecnica, per poi cancellare tutto il sudato lavoro?

 

torna su

D:

volevo sapere se tu sai spiegarmi come si esegue la tecnica ad effetto ghiaccio sul vetro. Vorrei realizzare dei calici ma non so che materiali usare e ne come fare, visto che poi dovrei cuocerli in forno.

R:

Purtroppo la tecnica che mi descrivi non l’ho mai utilizzata, ma so che esistono appositi colori in commercio, da applicare direttamente sul vetro mediante una spugnetta e delle mascherine tipo stencil, oppure, se sei brava, anche a mano libera direttamente con un pennello. Si asciugano in 24 ore e, per renderli resistenti al lavaggio, vanno “cotti” in forno a 160° per 20 minuti.

Comunque, ecco qua due link che ti ispireranno e ti spiegheranno sommariamente come fare:

http://www.faidate.it/Template/listArticoli.asp?IDFolder=142&IDCategoria=1860&Sito=creativi&IDSottoCategoria=70250&LN=IT

link per acquistare i colori effetto ghiaccio;

http://www.tigerbazar.it/catalogo/teck/effettofrost1.htm

link dove ti danno anche alcune nozioni tecniche, oltre alla possibilità di acquisto del materiale.

 

torna su

 
D:

Sono alle prime armi con la pittura su vetro che mi piace molto. Non avendo tempo per fare corsi in quanto lavoro, mi sto arrangiando seguendo i suoi consigli per decorare il vetro con pittura per l'appunto. Ho iniziato prendendo tutto il materiale occorrente che lei consiglia e ho decorato un vasetto di vetro ma il risultato del colore steso e' disastroso,nel senso che in controluce si vedono tutte le stesure delle pennellate:son io che non so dipingere o il risultato e' proprio questo?.

R:

E' normale che si intravedano delle pennellate in controluce, se si è alle prime armi. Sinceramente neanch’io sono una gran pittrice su vetro, anche perché è una tecnica che amo poco, comunque le posso dare qualche piccolo consiglio. 

Potrebbe innanzitutto iniziare dalla decorazione di piccoli oggetti piani, tipo vernici o specchi, utilizzando il cosiddetto “piombo liquido” (in vendita nei colorifici) per creare delle zone da riempire di colore piuttosto piccole, circa 5 x 5 cm. di lato. E’ un colore che si spreme direttamente dal tubetto, e lascia una traccia in rilievo che secca dopo qualche ora, per cui è meglio prima creare i contorni con questa pasta, quindi aspettare che asciughi, poi procedere alla coloritura con gli appositi colori per vetro. 

Creare questi “bordi” lievemente rialzati la aiuterà nella stesura del colore, infatti basterà lasciar cadere qualche goccia di colore entro i confini del piombo liquido, ed il colore, spandendosi, riempirà la zona evitando di creare le spennellate poco estetiche. 

Se desidera invece cimentarsi in qualche decorazione più estesa, le consiglio di munirsi di pennelli di ottima qualità, sufficientemente morbidi e che soprattutto non perdano pelucchi. Poi, far cadere il colore in diverse gocce consistenti sul vetro, quindi stenderlo senza premere troppo sulla superficie, in teoria senza quasi toccarla. 

Qualche prova su pezzi di vetro di recupero le servirà per prendere la giusta manualità. E comunque non è un lavoro facile, occorre mano ferma ma soprattutto tanta tanta pazienza (ecco perché non è la mia tecnica preferita!).

torna su

 

> Mercatini <

D:

Vorrei iniziare a vendere alcune maglie dipinte a mano ma tecnicamente non so come procedere ovvero non so se mi devo iscrivere a qualche albo (artigiani o commercianti)

R:

Per vendere le sue creazioni, potrebbe rivolgersi alle associazioni per il tempo libero o le Pro Loco dei vari Comuni (non so dove lei abiti ma ve ne sono ovunque), che organizzano manifestazioni tipo mercatini periodici nelle cittadine. Le segnalo questo link, nel caso lei abitasse in Lombardia:

http://web.tiscali.it/AlanJay/

Purtroppo per altre regioni non so darle link o indirizzi precisi a cui rivolgersi.

Se riuscirà ad iscriversi a qualche mercatino, le occorrerà soltanto un bancone, tipo asse + cavalletti, coperto da una bella coperta o tovaglia, un ombrellone o meglio un gazebo, di quelli per il giardino bianchi di solito, e un paio di sedie. Più ovviamente la sua merce! Non occorre partita Iva, né iscrizione ad Albi particolari, essendo introiti occasionali (infatti non devono diventare partecipazioni fisse di tutti i week-end, ma solo sporadiche). Non dovrà rilasciare scontrino né dichiarare i suoi guadagni al Fisco in quelle occasioni.

Anche perché non si diventa ricchi!! Lo so per esperienza!! Ma partecipare a un mercatino è davvero divertente, e se ci si sa fare ci si può creare un “giro” di conoscenze che potrebbero anche richiederle degli ordinativi. Il passa-parola funziona…

Se invece desiderasse aprire proprio un suo negozietto, a parte la disponibilità economica le cose si fanno decisamente più complicate, e non mi sentirei di consigliarle nulla se non di rivolgersi a professionisti del settore, magari di franchising.

torna su

 

                                                     

 

Home

 

 

English version

 

 

Le ultime fatiche

 

 

Cernit

 

 

Punto croce

 

 

Pittura su tessuto

 

 

Stencil

 

 

Sospeso trasparente

 

 

Pirografia

 

 

Carta

 

 

Decoupage

 

 

Le vostre idee

 

 

Alcune tecniche

 

 

Links utili

 

 

Cataloghi on line

 

 

F.A.Q

 

 

 

 

 

 

 
Le immagini sono un copyright (C) 2009 Roberta Mussio o dei rispettivi autori come variamente indicato. E' vietata ogni riproduzione o utilizzo delle stesse senza autorizzazione da parte degli autori.

Images are a Roberta Mussio or other authors as indicated 2009 (C) copyright. Any unathorized reproduction or use of the images is forbidden.

 Sito aggiornato il 28/10/09 - Web site updated on 10/28/2009