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...::: benvenuti nel sito di Roberta dedicato agli hobby manuali :::...

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F.A.Q.

 

Se desiderate effettuare una ricerca per parola, inseritela nel campo qui sotto, e premete "cerca nella pagina"; ad ogni pressione del tasto vi sposterete nel testo verso il basso, evidenziando ogni volta la parola da voi cercata.

 

Questa sezione è pensata per mettervi a disposizione le risposte che nel mio piccolo ho fornito a quanti di voi mi hanno contattata: se volete contribuire con informazioni, spiegazioni, esempi e rettifiche, siete ben accetti e potete farlo se

 

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Cernit

D.

volevo farti una domanda che può sembrare banale, mi piacerebbe costruire degli animaletti buffi, la mia domanda è questa: ma per poterli costruire ed avere magari delle idee, esiste qualche sito o qualche libro dove poter prendere spunto, su internet tutti i siti che ho visto di cernit, ci sono animaletti tipo, maiale, gufo, civetta etc.. ma le idee su come costruirli o come renderli buffi dove le trovo???

R.

Esistono svariate pubblicazioni in commercio sul Cernit, ma anche sulla pasta salata, da cui poter copiare le idee per cominciare a muovere i primi passi. Ti consiglio di fare un salto nella libreria a te più vicina, oppure in un colorificio, vedrai che, anche segnalarti titoli particolari troverai quello che cerchi. Oppure prova in biblioteca, anche lì ultimamente trovi sezioni dedicate agli hobby manuali.Se posso suggerirti, di solito si parte da comunissime palline, fatte rotolare tra i palmi della mano, a cui poi dare la forma tirando, pizzicando, allungando, attorcigliando, bucando con stuzzicadenti, mescolando i colori... è tutto molto frutto dell'esperienza e della fantasia, perciò non devi che provare, provare, provare... Per fare una faccia buffa,per esempio, rotoli una pallina di Cernit, ne rotoli due piccoline e le appiattisci per fare le orecchie, le applichi ai lati della prima pallina, poi con lo stuzzicadenti fai due buchini per gli occhi ravvicinati, con un'altra pallina a forma di pera fai un bel nasone, per ultimo un buchino un po' storto sotto il naso per la bocca... finito!

 

D.

Io abito in un paese in provincia di Rovigo (Adria). Nei soli due negozi esistenti che vendono cernit da settembre mi dicono che il rappresentante ha ritirato tutta l'esposizione per sostituirla con il Fimo. Che tu sappia il Cernit è stato ritirato dal mercato o riesco a trovarlo "da qualche parte"? Si tratta solo di "particolari" interessi dei commercianti oppure davvero non lo trovo più???

R.

Effettivamente trovare il Cernit è diventato problematico. C’è questa tendenza generale verso il Fimo, che ho anche provato ma non mi ha dato le stesse soddisfazioni del Cernit, è una pasta molto più opaca e simile al Pongo come aspetto. Tanto più che, avendo tempi e temperatura di cottura diversi dal Cernit, le due paste non si possono utilizzare insieme. Non saprei dirti se il motivo sia di interessi commerciali verso l’una o l’altra casa di produzione, però mi sono organizzata e…

Ho scovato su Internet questi siti di vendita on-line:

http://www.cernit.it/

http://bellearti.it/cgi-bin/bellearti/robo.exe/DettaglioProdotto+cernitHAMM

http://www.ideepercreare.it/ipershop/index.asp?indice=productid&cat_id=397&cat=Paste+da+modellare~Cernit&shop=&lingua=1  

http://www.ilregistro.it/catalog/product_info.php?cPath=26_46&products_id=158

Il primo della lista l’ho “testato” personalmente, in quanto ho fatto un ordine che mi è stato recapitato casa puntualmente, gli altri tre non li conosco ma te li segnalo ugualmente, mi sembrano comunque seri.

 

D.

Ho visto sul tuo sito i pupazzini in cernit con la calamita dietro per il frigorifero, quest'anno per Natale ai miei amici mi piacerebbe fare qualcosa del genere con i sassolini che dipingo, ma non riesco proprio a trovare un fornitore di calamite, ho provato nelle ferramenta e nelle mercerie, su internet è quasi impossibile.... potresti, se non ti disturbo, darmi qualche indirizzo, anche internet, dove ti fornisci tu?

R.

Su Internet puoi provare a questo link: http://www.lemercerie.it/content/catalogo/prodotti.asp?pagina=1

Ti spediscono la merce direttamente a casa e puoi pagare anche con carta di credito. Se poi devi ordinare altre cose, ammortizzi le spese di spedizione.

 

D.

Avevo intenzione di costruire delle esche artificiali per pescare con il cernit. Volevo sapere se a prodotto finito era possibile applicare del trasparente o altre sostanze(magari da te consigliate)che possano aderire perfettamente e proteggere il manufatto dall'acqua salata. Se dentro il manufatto devo inserire un ‘anima in acciaio aderirà perfettamente?

R.

La tua richiesta è un po' particolare!

Sinceramente il Cernit come materiale da immergere nell'acqua salata non ce lo vedo... Ti spiego: il materiale è sì idrorepellente una volta cotto ed indurito, è anche resistente agli urti, ma non so se l'utilizzo che vuoi farne sia adatto.

Un'eventuale vernice trasparente protettiva potrebbe migliorarne la durata, però sappi che il Cernit è un materiale plastico, e con alcune vernici reagisce diventando permanentemente appiccicoso.

In quanto all'anima d'acciaio, devi avere molta cura di inserirla nell'esca in modo da non creare spazio tra il Cernit e l'anima stessa, e devi cuocere il pezzo dopo aver inserito l'anima. Eventualmente, a pezzo cotto ed indurito puoi versare della colla potente (mi viene in mente l'Attak ma senz'altro in commercio ne esistono di migliori, anche bicomponenti) nel "buchino" prodotto dall'inserimento dell'anima nel Cernit, per evitare che l'anima "balli" all'interno del tuo pezzo.

Come concludere? Io direi: PROVA! Magari prima di fare una bella esca, fai un pallino di Cernit anche di recupero, cuocilo ed immergilo così com'è in un bicchiere d'acqua di mare (o semplicemente acqua salata). Dopo qualche giorno controllalo e vedi come si comporta!

 

D.

Lavoro nel mondo della body art da parecchi anni, e facendo piercing per sbaglio pochi giorni fa mi è capitato di trovare in commercio gioielli da lobo fatti in Cernit. Il mio dubbio sorge proprio qui. Vorrei chiederti se conoscevi la composizione chimica di questo stupendo materiale, e se per favore potevi farmela avere....Visto che non ho la sicurezza (anzi, ne son quasi sicuro) che sia un materiale biocompatibile.

R.

Se devo essere sincera, finora non mi sono fatta domande sulla composizione chimica del Cernit, però ho "navigato" un pochino tra i siti e ho dedotto che trattasi di una resina polimerica (qualcuno la definisce proprio PVC). Cioè, plastica! Tra l'altro, il PVC è considerato dannoso, per l'ambiente ma anche per gli usi che se ne fanno (hai notato per esempio che il cellophane per usi di cucina ora viene prodotto senza l'utilizzo del PVC?).

Tutto ciò considerato, ne sconsiglierei l'uso per piercing, in cui il Cernit debba venire a contatto con la pelle magari appena "trapanata" e perciò più esposta al rischio d'infezioni. Però c'è tutta una produzione di monili (collane, bracciali, orecchini pendenti...) in cui se ne fa largo uso insieme a metalli più o meno nobili, quindi direi che, se si tratta di un piercing formato da un cerchietto metallico, in cui viene inserito un particolare in Cernit tipo minuscola pallina, inserito in sede dopo la cicatrizzazione della pelle, e se il cerchietto viene rimosso spesso in modo che il Cernit non rimanga troppo a lungo a contatto con la pelle, FORSE si può fare!

Non voglio nemmeno io darti la certezza al 100%, con la salute è meglio non rischiare!

 

D.

Ho comprato alcuni panetti di cernit number one colorati per provare a fare e creare qualcosa....divertirmi un po'! Il negoziante mi ha detto che potevo cuocere i piccoli oggetti anche disponendoli su un passino di plastica immerso in acqua e facendo bollire l'acqua....lasciare gli oggetti per qualche minuto per poi toglierli dall'acqua..... così ho fatto ma senza un buon risultato. Le palline fatte con il nero sono diventate grigie...ed un piccolo ciondolo non si è indurito...tanto che è stato molto facile piegarlo e spezzarlo.....AIUTO!!!!

R.

E’ vero che il Cernit si può cuocere in acqua bollente a 100 gradi, ma sinceramente io non l’ho mai fatto perché occorre prenderci la mano. Ti consiglio di usare il forno tradizionale, o ventilato, da portare in temperatura (100 gradi) e cuocere per alcuni minuti i manufatti (dipende dalle dimensioni, pezzi del diametro di pochi centimetri cuociono in 5/10 minuti, pezzi più grandi ovviamente in più tempo). Prima però di cuocere pezzi già lavorati, prova con delle palline di diverso diametro, magari anche di Cernit di scarto, e con tempi di cottura diversi.

Tieni conto che finché il pezzo è ancora caldo risulta morbido, addirittura mentre cuoce ancora più morbido che mentre si manipola, indurisce solo raffreddandosi.

Strano comunque che il nero si sia schiarito, di solito è il contrario, i colori tendono a scurire. Che sia colpa del calcare? E se sei riuscita a piegare e spezzare il ciondolo, vuol dire che non era ancora abbastanza cotto.

Se poi temi i “fumi” tossici del Cernit cotto nel forno, obiezione che qualche altro amico mi ha sollevato tempo fa, ti rispondo che basta aerare la cucina a forno aperto una volta terminata la cottura, e fare attenzione a non bruciare i pezzi (ma qualsiasi cosa bruciata emana fumi non proprio sani!).

 

D.

Io mi sposo l'anno prossimo e sto impazzendo per cercare un'idea carina per il tableau (che vorrei fare io). Hai per caso qualche idea da segnalarmi? Sto smacchinando un po' su Internet ma trovo veramente poco. e soprattutto non vorrei fare il classico tableau con i fiori

R.

Ci saranno dei tavoli con piccoli gruppi di persone? Oppure ci sarà una disposizione a ferro di cavallo? Nella prima ipotesi, potresti realizzare il tableau in cartoncino spesso (tipo quelli usati per legatoria) con la coppia di sposini tipo basso rilievo, cioè incollata in alto sul tabellone (e qui puoi sbizzarrirti, se hai già lavorato il Cernit sai cosa intendo!).

Poi, disegnare sotto la disposizione dei tavoli, a cui assegnare un nome. Incollare un piccolo oggetto in Cernit (esempio banale: una fragola, una mela, un’ananas…) al centro di ogni tavolo, attorno al quale scriverai i nomi degli invitati a raggiera. Su ogni tavolo, poi, ogni invitato troverà il suo segnaposto, con nome e cognome, e una riproduzione del piccolo oggetto, sempre incollato, in modo che il tavolo “fragola” abbia tutti i segnaposto con il simbolo “fragola”, e così via.

Se poi vuoi fare proprio una cosa carina come ricordino, dietro ogni oggetto in Cernit del segnaposto (prendiamo sempre la fragola) puoi incollare una piccola calamita, in modo che gli invitati la possano attaccare sul frigo o sulla cappa della cucina (o dove gli pare!). Per sistemare la fragola sul cartoncino segnaposto, farai un buco sullo stesso del diametro della calamita, e la incastrerai, in modo che si possa estrarre.

Ovviamente io ho detto “frutta”, ma potrebbe essere qualsiasi cosa, magari ispirandoti alle vostre passioni (animali, fiori, oggetti d’uso comune)…

Se la disposizione dei tavoli sarà a ferro di cavallo, potresti sempre mantenere l’idea dei segnaposto con calamita in Cernit, ognuna con un soggetto diverso (anche ispirato ai gusti personali dell’invitato/a, se li conosci), ma sul tabellone metterei solo la coppia di sposi in alto, i nomi scritti in bella grafia attorno alla pianta del tavolo, e qualche decorazione sempre in Cernit sparsa, tipo fiori bianchi molto semplici (margherite). Il pezzo finito in Cernit lo puoi incollare con la colla a caldo sul cartoncino, o meglio ancora con l’Attak.

 

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Aerografia

D.

Sono alla ricerca di un pirografo (non quello da incisione) da spruzzo per colori acrilici: dove trovarli a Roma?

R.

quello che intendi tu non è propriamente un pirografo, ma un aerografo; lo vedi descritto in questa pagina web: http://www.bellearti.it/tecniche/scaerogr2.htm

A Roma  trovi senz’altro fior di colorifici che ne vendono, ma posso comunque darti un paio di suggerimenti per acquistarlo on line:

 http://bellearti.it/cgi-bin/bellearti/robo.exe/RicercaCategoria+1+5+aerografi_e_compressori

 http://www.hobbyland.eu/ita/rep/6/22/&mode=ext

 http://www.airbrushshow.com/shop/index.php

 eccetera eccetera… Se poi sei alla ricerca di un corso a Roma per imparare la tecnica, eccoti qua un link apposta per te http://www.aerografo.com/home.php?item=sedi&lang=ithome.php?Lang=it&Item=sedi#datecorsi (si svolgerà il 9 e 10 giugno 2007, a oggi i posti disponibili sono 4, comunque propone corsi più volte all'anno in sedi diverse).

Come vedi di materia ce n’è tanta! E se ancora non ti basta, su un qualsiasi motore di ricerca prova a digitare “aerografo” e… buona navigazione!!!

 

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A mano libera

D.

Ho comprato il carboncino perchè è una tecnica che mi interessa e mi piace molto ma ho riscontrato diverse difficoltà... sapresti darmi qualke consiglio in merito?

R.

Siccome il carboncino sporca parecchio, dovresti avere l’accortezza di lavorare sempre da sinistra verso destra, se non sei mancina, se no da destra verso sinistra, per evitare di passarci sopra con la mano. Puoi anche utilizzare una lunga stecca che terrai con la mano che non disegna, e su cui appoggerai la mano che disegna, tenendo però la stecca leggermente sollevata dal foglio, puntandola sul foglio solo con la punta e sollevandola sul retro (non so se mi sono spiegata).

E poi, sicuramente occorre mano leggera, tenendo il carboncino non come fosse una normale matita, ma tra pollice  e indice piegato, un po’ come se fosse un telecomando di un cancello!

Se si produce della polvere, soffiaci sopra, meglio se con una pompetta o facendo aria con un foglio; soffiare con la bocca può rilasciare qualche sputacchietto… ;)

A lavoro ultimato, non dimenticare il fissativo: anche della normale lacca va benissimo.

 

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Decoupage

D.

in un vassoio di terra cotta, ho fatto il solito decoupage con la carta, ma solo dopo aver passato la vernice, mi sono accorta che era pieno di bolle di aria, si può ancora recuperare?

R.

Probabilmente il disastro è successo perché hai eseguito il lavoro di incollaggio su un supporto umido o in una giornata umida, anche se a te non sembrava, comunque può succedere. Prova a rimediare bucando con uno spillo le varie bolle, meglio se lungo la circonferenza della bolla e non in centro, e comprimile con il dito cercando di appiattirle. Passerai poi ancora tante mani di vernice finale. Non è meraviglioso, ma piuttosto che buttare via tutto... ;)

 

D:

Ho comprato una scatolina di cartone, e vorrei decorarla con della carta di riso, come mi consigli di fare? Visto che non ne ho mai fatta una, l'unica cosa che desideravo fare, ricoprirla con della carta di riso tutta, dare del colore,non so se darlo prima o dopo aver messo la carta di riso, ed i disegni vorrei incollarli come decoupage.

R:

Se il progetto è tutto da inventare, io procederei così:

  • colorerei la carta di riso prima di applicarla sulla scatolina, con una mano leggera di colore tipo acquerello (anche sfumando tra più colori);

  • lascerei asciugare;

  • incollerei la carta di riso sulla scatolina;

  • lascerei asciugare;

  • incollerei secondo la tecnica del decoupage i ritagli, spennellando la colla vinilica oltre che sui ritagli anche su tutta la superficie della scatolina;

  • lascerei asciugare;

  • darei una seconda mano di colla vinilica per isolare bene i ritagli e tutta la carta di riso;

  • lascerei asciugare;

  • procederei con la vernice lucida o satinata di finitura, dando più mani e lasciando asciugare tra una mano e l’altra.

 

D.

Volevo chiederti 2 cose in merito al decoupage: io ho appena iniziato e mi e' successo che passando il flatting sulla latta il tovagliolo mi si e' rotto come posso evitare che succeda ed e' possibile applicare un altro tovagliolo ?

R.

Se il tovagliolino ti si rompe mentre passi il flatting, potrebbe essere che la colla usata per isolare i ritagli, dopo averli incollati all’oggetto da decorare, non sia stata passata in quantità sufficiente, cioè in modo da isolare per benino il tovagliolo, oppure che il flatting usato sia di tipo non idoneo al decoupage con i tovaglioli, oppure la pressione da te esercitata sul pennello sia troppo decisa.

Ti sconsiglierei di applicare un altro tovagliolo, soprattutto se coprirà parzialmente il tovagliolo già incollato e strappato, perché potrebbe creare spessori non uniformi. Certo che se devi mollare tutto un lavoro pazientemente eseguito per uno strappetto, puoi provare a rimediare con un restauro di questo tipo:

- ritagli con un taglierino affilato i contorni del tovagliolino strappato, in modo da creare bordi precisi

- ritagli da un nuovo tovagliolino un pezzo che corrisponda esattamente al “vuoto” creato, sia per forma che per disegno, e lo incolli sul “buco”

- procedi poi come al solito, cioè con il Vinavil per tovagliolino lo ripassi per spianare le pieghe, attendi che sia asciutto, dài se è il caso una seconda mano di colla isolante, fai ancora asciugare, infine passi più mani di vernice di finitura finale, aspettando che asciughi tra una mano e l’altra.

 

D.

Volevo chiederle se posso usare la tecnica del dècoupage con i tovagliolini per creare una mattonella con un numero civico per esterni. Dato che sono inesperta potrebbe consigliarmi sui materiali da usare?

R.

Potrebbe provare a collegarsi a questo link relativo ad un catalogo di materiale per hobbysti, che vende anche on-line (ma può comunque richiedere che le venga spedito a casa il catalogo cartaceo):http://www.hobbyexpert.it/ quindi scegliere il menu "Idee" e il sottomenu "Terracotta". Troverà un esempio di decorazione su terracotta con i tovagliolini, con l'indicazione dei codici dei prodotti utilizzati che potrà annotarsi per poterli ordinare, anche direttamente dal sito.

ATTENZIONE: al 14.12.05 il sito indicato non risulta più attivo.

 

D.

stavo visitando il suo sito e ho visto che lei suggeriva un sito dove acquistare la pasta per il decoupage 3d, ma quando ci sono andata mi diceva che il sito non è più in linea. Volevo sapere se lei mi sa indicare qualche altro punto vendita?

R.

Ho notato anch'io con stupore che il sito "Hobby Expert" non è più in linea, appena avrò un po' di tempo aggiornerò il mio sito. Nel frattempo, la indirizzo sul catalogo "Le mercerie", e precisamente a questo link:

http://www.lemercerie.it/content/catalogo/scheda.asp?prodotto=1892&pagina=1&cerca=pasta%203d&promozioni=0&novita=0

 

D.

Io ho iniziato da poco a fare dei lavoretti in decoupage e questo Natale sto lavorando molto,ora volevo delle nuove idee,in giro ho visto dei lavori fatti con delle foto personali e il sistema mi ha incuriosito, ma non mi hanno svelato come hanno fatto, era una foto riportata su un cofanetto di legno,sapresti aiutarmi tu?

R.

Potresti fare delle fotocopie (a colori o in bianco e nero) delle foto che desideri utilizzare, quindi usarle al posto della classica carta da decoupage, con il solito metodo. Perché le fotocopie e non le foto stesse? Primo perché la carta delle foto solitamente è spessa e lucida, e non è adatta al decoupage, secondo per non rovinare gli originali, terzo perché le fotocopie sono fatte su carta lievemente porosa che assorbe bene la colla, ma ricorda che è opportuno isolare molto bene i ritagli con più mani di Vinavil, prima di procedere con la vernice di finitura, per non rischiare di “ungerli” in maniera irreparabile.

Ti consiglio di fare una prova con una fotocopia qualsiasi su un supporto qualsiasi, per vedere come la carta da fotocopie “tiene” la colla e la vernice finale.

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Pirografo

D.

ho notato che in commercio esiste un attrezzo elettrico per incidere su cuoio, ma non è specificato se l'incisione è anche a colori. Puoi dirmi qualcosa al riguardo?

R.

l’attrezzo per incidere su cuoio è il pirografo, utilizzato anche per il legno. Trattandosi di un attrezzo che incide grazie al calore della punta, quindi “bruciacchiando” il cuoio o il legno, necessariamente il colore della bruciatura sarà sul marroncino-nero. Puoi però pensare di riempire i solchi creati con il pirografo con della vernice o dello smalto adatti, magari facendoti consigliare in colorificio sul prodotto migliore da usare. Tendenzialmente suggerirei gli acrilici che sono adatti a molti supporti, ma molto dipende anche dall’utilizzo che farai dell’oggetto inciso (per esempio, una cintura che s’indossa ogni giorno potrebbe non “tenere” i colori acrilici).

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D.

Dovrei incidere un disegno su una sedia in legno grezzo di faggio (e' una sedia campagnola) non so se utilizzare un pirografo o un incisore. Premetto che poi la sedia sara' pitturata e che l'effetto deve essere come di un leggero solco a forma di fiore. Cosa mi consigli? E' meglio che mi rivolga ad un artigiano?

R.

Premesso che gli artigiani hanno molta esperienza e sicuramente sapranno consigliarti meglio di me, anche perché possono giudicare lo stato di conservazione della sedia e la consistenza del legno, potrei comunque dirti che, se hai un po’ di dimestichezza con il disegno e hai già usato il pirografo, il tentativo si può fare. Io mi eserciterei prima su un pezzo di legno simile, giusto per prenderci la mano, e poi passerei alla sedia. Così si riesce a capire quanto lasciare appoggiato l’attrezzo sul legno, per creare un solco della giusta ampiezza e profondità. Se riuscirai a fare tutto da sola, vuoi mettere la soddisfazione???

 

D.

Vorrei acquistare un pirografo sono a Milano ha delle indicazioni?

R.

Non ho un indirizzo preciso da segnalarle (e anch’io abito a Milano), poiché il pirografo che io utilizzo, di tipo “base”, mi è stato regalato molti anni fa. Credo però che nei colorifici, quelli che vendono articoli per belle arti, non dovrebbe faticare a trovarlo.

C’è poi sempre l’opportunità di fare acquisti su Internet, per esempio a questo link:

http://www.dmail.it/prodotto.php?cod=127820&source=B0010&idkl=B0010&from=kelkoo

Certo l’attrezzo proposto non è di tipo professionale, ma per cominciare va più che bene. Le consiglio di leggere con attenzione le condizioni di vendita per vedere se fanno al caso suo, in particolare se le spese di trasporto sono abbordabili. Posso dirle comunque che dal sito D-Mail ho personalmente acquistato altro materiale, e la ditta mi sembra seria e puntuale.

 

D.

Ho un pirografo della ditta Pebaro (o almeno penso sia così da ciò che leggo sull'impugnatura). Non riesco a trovare punte di ricambio, mi puoi aiutare?

R.

Devo precisare che non sono un’espertissima di pirografo, io ne ho uno solo molto “basico” con poche punte, ma per me è sufficiente. Ti segnalo un vero esperto in materia: http://www.renzogaioni.it/ al quale potrai girare la tua domanda. Sono certa che nessuno meglio di lui saprà risponderti.

Nel frattempo, potresti chiedere direttamente al produttore (tedesco! Ecco il link: http://www.pebaro.de/ , dove trovi anche il tuo pirografo alla pagina seguente: http://www.pebaro.de/kataloge/Hobbykatalog.pdf ) informazioni per e-mail.

 

D.

Vorrei sapere se il pirografo può incidere tavolette di legno di 3-4 millimetri per creare esercizi di pregrafismo, cioè per creare, PROPRIO BUCANDO IL LEGNO, dei percorsi sulle tavolette di legno che poi il bimbo utilizzerebbe con il pennerello e il foglio posizionato sotto la tavoletta, per abituarsi a tracciare linne sempre differenti: rette, curve, a zig zag...in preparazione alla scrittura.

R.

Se ho capito bene, tipo normografo? Cioè, nel legno andrai a creare dei solchi proprio bucandolo, a mo' di guida per la penna biro, ed il bambino, seguendoli con la penna biro, lascerà la traccia su un foglio sotto, ho capito bene? Se è così, ti consiglierei allora un foglio di balsa ancora più sottile di 3 o 4 millimetri, se no ci perdi un sacco di tempo a "pirografarlo" fino ad inciderlo, direi che 2 millimetri siano sufficienti. Ovviamente non potrai crearti dei disegni particolareggiati, ma se come mi dici tu saranno linee curve, a zig-zag o simili ti verrà sicuramente un bel lavoro. Non arrivare fino ai bordi, ma resta piuttosto centrale, altrimenti rendi la tavoletta fragile col rischio di spezzarsi.

 

D.

Vorrei fare un orologio con il pirografo per la montagna vorrei incidere i numeri  e poi qualche disegno semplice ma rustico. Non ho ancora dimestichezza con questo attrezzo e vorrei cercare anche qualche libro o manuale ne conosci qualcuno?

R.

Più che un libro vorrei segnalarti un paio di siti:

http://www.unicorno.com/pirografia.htm qui potrai ispirarti con dei begli esempi, mentre http://www.renzogaioni.it/ è il sito di un vero maestro nel genere, che abita a Brescia (MI). Potresti provare a scrivere a lui per farti consigliare qualche libro.

 

D.

Puoi darmi qualche consiglio su come fare bomboniere con pirografo, per esempio piccole icone, grazie (devo ancora acquistare le scatoline)

R.

Dato che devi ancora acquistare le scatoline (ma poi quante ne devi fare?), ti suggerisco di acquistare qualche campione di legni diversi; in commercio ne trovi generalmente di legno di balsa, molto tenero, che “brucia” che è una meraviglia, e devi fare attenzione ad eseguire il lavoro con mano leggera se non vuoi rischiare di trovarti solchi profondi e neri al posto di tratti incisi. 

Poi, il soggetto: ho trovato questo link

http://www.mianfrancesco.it/Icone%20gallery/gallery001.htm

da cui puoi ispirarti se non addirittura scaricarti un’immagine che ti piaccia.  

Per trasferire l’immagine sulla scatola, prova con il metodo che descrivo sul mio sito (http://www.ideeperdecorare.com/un_progetto.htm) e che ti riporto qui sotto: 

- procuratevi un foglio da lucido (si vende in cartoleria) oppure della carta da forno e appoggiatelo sul disegno che intendete copiare

- ripassate tutti i contorni del disegno da copiare con una matita molto grassa (tipo una 6B o 8B, chiedete nelle cartolerie ben fornite o nei colorifici)

- girate sotto-sopra il foglio da lucido o la carta da forno, ed appoggiatelo sulla superficie della ciotola 

- ricalcate tutti i contorni sempre con la matita dalla mina grassa, facendo attenzione a non spostare il foglio: questo farà sì che il disegno si trasferisca dal foglio alla ciotola

- togliete il foglio (potrete riutilizzarlo ancora una o due volte) e ripassate gli eventuali contorni incerti, stavolta utilizzando una normale matita 2B. 

Il vostro disegno è pronto (anche se riportato in maniera speculare rispetto all'originale).

Poi potrai passare all’incisione con il pirografo. Usa una punta sottile, aspetta che l’attrezzo vada bene in temperatura e ripassa tutti i contorni con un movimento lento e possibilmente continuo (per lo meno, non staccare la punta dal legno mentre sei a metà di un segmento).

Cancella poi con una gomma i segni di matita che si intravedono sotto le bruciature, quindi passa alla coloritura con colori acrilici (meglio se non diluiti, altrimenti il colore sbava). Per le aureole ed altri particolari, puoi usare il color oro, da ravvivare magari a colore asciutto con porporina spennellata generosamente.

Per finire, una passata di vernice satinata o lucida (a tuo piacere), meglio se in versione spray, fisserà il tuo lavoro mantenendolo inalterato nel tempo.

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Pittura su tessuto

D.

vorrei sapere se dipingendo su vestiti e maglie si rischia di perdere o far scolorire i disegni lavando nel tempo i capi. Io ho l'hobby del disegno e mi piacerebbe personalizzare a modo mio qualche vecchio capo. Ci sono dei tessuti che si prestano meglio alla pittura? E i tessuti sintetici come rendono?

R.

Intanto, posso dirti che, se un dipinto è stato ben eseguito, con la giusta quantità di colore, non scolora nel tempo. Ovviamente, occorre avere un po’ più di riguardo per i lavaggi, che non devono essere fatti in acqua troppo calda, non bisogna candeggiare, ed è meglio stirare sempre a rovescio i capi.

I tessuti che si prestano meglio alla pittura sono tutti i derivati del cotone; più è spesso il tessuto (esempio i jeans) e meno il colore avrà tendenza a sbavare e la pittura sarà facile. Anche sui sintetici si può dipingere, ma a patto di fare qualche prova perché ogni insieme di fibre è diverso. Però il cotone è l’ideale, oppure la seta, ma per questo tessuto occorre prima passare tutti i bordi dei soggetti con una sostanza chiamata “gutta”, che crea bordi rialzati (e si elimina con il primo lavaggio) in cui far espandere il colore.

Ti consiglio in generale di diluire poco i colori, più sono “puri” e meno sbaveranno.

 

D.

Sono una mamma in pena...

Con i ragazzi delle medie abbiamo fatto delle magliette (di cotone) scrivendo su dei testi con i pennarelli Stabilo OhPen universal permanent. Per scrivere nomi etc. ho sempre usato questi pennarelli e non hanno mai sbavato ma adesso facendo un lavaggio di prova hanno pasticciato un po'. Abbiamo usato colori nero, rosso e blu. Esiste un prodotto per rimediare e fissare il colore prima di lavare? Si puo' rimediare in qualche modo ?

R.

Innanzitutto le consiglio di utilizzare, per i suoi prossimi lavori su tessuto, gli appositi pennarelli con colori per tessuto in vendita nei colorifici, che si fissano da asciutti con il ferro da stiro (le istruzioni le trova sempre sulle confezioni).

Che fare però adesso che il colore è sbavato? Non conosco nessun prodotto "fissante" che possa essere utilizzato su tessuti destinati al lavaggio.

Le proporrei alcune alternative: potrebbe provare a candeggiare una maglietta - test (sempre che la maglietta sia bianca!) e a rifare il disegno con i pennarelli che le dicevo. Altrimenti, tingere i capi di un colore coprente (trova anche al supermercato tinture per tessuti da utilizzare in lavatrice, molto comode e che non danneggiano gli elettrodomestici), e rifare il disegno con colori in rilievo per tessuti (anche questi in vendita nei colorifici o negozi di belle arti). Ovviamente dipende dal disegno e dall'effetto che si desidera ottenere.

 

D.

Vorrei fare delle scritte/disegni di colore rosso su una targhetta di pelle rosa, cosa mi consigli ? Dove posso trovare il materiale necessario ? Ti mando una foto della targhetta.

R.

Cercherò di risponderti anche se non mi hai fornito molti elementi. Cioè, la targhetta che uso avrà? Sarà attaccata ad un supporto utilizzato di frequente, o resterà in un luogo dove non verrà toccata? Questo per definire se è destinata ad un uso continuo e alla relativa usura.

Ti lancio comunque quest'idea: hai pensato ai trasferelli? Mi sembra di capire dalla foto che queste etichette abbiano una specie di “taschina” in cui inserire un cartoncino; se è così, con i trasferelli puoi scrivere tutto ciò che ti pare senza paura di sbagliare o di fare lettere tremolanti! Ce ne sono in vendita nei colorifici, di tutti i tipi! Puoi anche pensare a lettere adesive, magari anche nelle cartolerie più fornite ne hanno!

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Punto croce

D.

ho visto il tuo sito è molto bello e creativo. Anch'io sono appassionata di punto croce. Potrei mandarti le foto dei miei lavori! Come devo fare?

R.

Se vuoi mandarmi qualche foto dei tuoi lavori, mi basta che le alleghi ad un messaggio di posta elettronica così come le scarichi dalla macchina fotografica digitale, e poi ci penserò io a pubblicarle sul mio sito, nella pagina dei lavori degli amici. Assicurati solo che non “pesino” troppo, eventualmente mandami più mail dividendo le foto.

Se poi lo desideri, potrei inserire un link al tuo indirizzo di posta, in modo che tu possa venire contattata da qualche interessato. Non metto mai l’indirizzo in chiaro sul mio sito, per evitare per quanto possibile che venga poi utilizzato per mandare spam, comunque sarai contattabile.

 

D.

Per la Comunione di mia figlia vorrei fare delle bomboniere a punto croce, puoi suggerirmi delle idee?

R.

Anch'io ho fatto delle bomboniere a punto croce, e ho creato dei sacchettini da rettangoli di tela Aida (la grandezza dei quadratini decidila tu, certo saprai che la tela Aida è venduta in versioni da 44, 55 e 72  fori per 10 cm., più è basso il numero meno quadratini ci sono e più le crocette che farai saranno grandi, e così il tuo ricamo). Ho preso il rettangolo di tela Aida, l'ho piegato nel senso della lunghezza e ho cucito i bordi lunghi quasi fino in cima, poi ho rivoltato il sacchettino e ho sfilato alcuni fili dall'apertura, creando così un bordo sfrangiato. Poi ho ricamato un cuoricino molto semplice, e ho chiuso con un nastrino che ho fatto passare a circa 3 cm. dal bordo, sfilando anche qui alcuni fili per poter far passare il nastrino dentro/fuori... Ovviamente questa non è che un'idea, sono certa che troverai la tua personale ispirazione!

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Scatole

D.

Sto cercando delle scatoline di varie forme di piccola dimensione a forma di cuore, ovale, e varie altre, per essere rivestite con la mia carta marmorizzata. Lei è a conoscenza di qualcuno che venda queste cose, anche a Milano?

R.

Posso segnalarle qualche sito di vendita on line (nei primi due abitualmente mi servo anch'io):

 

D.

Per favore, vorrei avere dei consigli su come decorare delle scatole grezze di legno che ho visto in un negozio di bricolage... vorrei renderle eleganti, senza fiori o altri disegni...

R.

Potrei suggerirti diverse idee di decorazione delle scatole, cercherò di non proporti fiori o disegni come mi chiedi:

1. Con i colori acrilici (in vendita in qualsiasi colorificio) potresti dare una mano di sfondo a tinta unita, aspettare che asciughi, quindi con un colore di tre tonalità più scure rispetto al colore di base spruzzare la scatola con uno spazzolino da denti, oppure con spruzzi direttamente dal pennello bello carico, cercando di non coprire tutta la superficie. Alla fine una passata di vernice satinata o lucida come preferisci darà un aspetto “finito”.

2. Con kit per l’effetto craquelè (anche questi si trovano nei colorifici), puoi dare sempre una mano di colore acrilico, aspettare che asciughi, passare la vernice screpolante, aspettare che asciughi, e riempire le crepe create con porporina oro o bronzo, oppure con patina anticante (nelle confezioni trovi comunque sempre le istruzioni precise per questo tipo di tecnica).

3. Con carta marmorizzata (anche fatta da te, trovi in commercio kit per la marmorizzazione), oppure con carta da cartonaggio che è più pesante, puoi ricoprire la scatola, incollando poi sul bordo del coperchio dei nastri di satin in tinta, con un bel fiocco centrale. Per la tecnica del cartonaggio ti consiglio di dare un’occhiata a questo link:

http://www.abchobby.it/hobby/cartonaggio/cartonaggio_tecniche/cartonaggio_tecniche.htm.

4.       Con la tecnica del decoupage con i tovaglioli, con decorazione tipo maculata (tigrati, a macchia di leopardo, zebrati), puoi ricoprire tutta la superficie della scatola, aggiungendo qualche rinforzo dorato per gli angoli o particolari in legno.

5.       Con le tessere per mosaico, puoi crearti un motivo geometrico incollando le tessere direttamente sopra la scatola, anche molto semplice (tipo rettangoli concentrici che man mano sfumano), quindi riempire le fessure con l’apposito stucco.

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Scrapbooking

D.

Desideravo un consiglio su come poter decorare un album da matrimonio

R.

Per decorare album di fotografie si utilizza la tecnica del cosiddetto "scrapbooking", di cui ti segnalo tre siti:

http://www.scrapmania.it/nozioni.htm ---> qui troverai le nozioni di base, per capire che cosa s'intende e quali materiali si utilizzano - su questo sito troverai anche degli esempi, nella sezione "Galleria"

http://www.hobbyfabbri.it/fabbri/hobbyfabbri/catalogo/manuali/4512101.spm ---> qui ti viene segnalato un manuale in italiano, che potrai cercare in biblioteca o dal libraio

http://www.lemercerie.it/content/catalogo/prodotti.asp?famiglia=26&sottofam=2&pagina=1 ---> qui sono in vendita articoli per scrapbooking per corrispondenza, che puoi ordinare direttamente dal sito e pagare con carta di credito.

Personalmente, di scrapbooking ne ho fatto quando non sapevo neanche cosa volesse dire, e con mezzi molto artigianali, circa vent'anni fa (!!!!!). Ora che ci penso, potrei pubblicare qualche foto sul mio sito... se lo farò ti avviserò senz'altro.

Comunque, per darti un consiglio proprio specifico per il tuo caso (matrimonio), potresti intanto conservare tutti i biglietti d'auguri ricevuti, il menu, le partecipazioni, il tulle e i nastri delle bomboniere, e una volta che avrai scelto le foto da utilizzare, fare delle prove di composizione su un album. Quello che si può utilizzare non ha confini!

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Stencil

D.

Sul tuo sito ho visto una decorazione fatta con lo stencil che mi piace tantissimo.....la decorazione di cui parlo si trova in questa pagina:http://www.ideeperdecorare.com/le_ultime_fatiche.htm

ed è quella con i fiorellini alle spalle del letto. Vorrei sapere se questo stencil posso averlo anche io per decorare casa mia, fammi sapere il prezzo ed eventualmente la modalità di pagamento.

R.

Lo stencil di cui parli deriva da una mascherina già pronta di marca Stamperia (cod. KSE07), che trovi descritta a questo link:

http://www.stamperia.com/sottocat_prodotti.php?cod_grupp=01&cod_sott_grupp=01&cod_sott_grupp2=05

Puoi provare a contattare loro con una mail, per sapere quale rivenditore a te più vicino ne sia fornito. Io non rivendo materiali che utilizzo per i miei hobby.

 

D.

Nella sezione dello stencil ho letto la tua meravigliosa idea sulla creazione delle partecipazioni e devo dire che mi hai dato un grandissimo spunto …soprattutto perché molto economica e poi perché è divertente e gratificante poter creare con le proprie mani! Ho fatto qualche prova su fogli di carta utilizzando la penna bisturi cercando di tagliare qualche rosellina,ma ho notato che faccio molta fatica soprattutto nel ritagliare i petali, in quanto le linee del contorno sono circolari. Ammetto che sono una ragazza piuttosto precisa, ma dato che ci tengo a fare un buon lavoro e bella figura con gli invitati, volevo sapere da te se hai qualche consiglio da darmi per facilitarmi o se ci sono in commercio dei cutter specifici per ritagliare le forme per così dire tonde ed evitare quindi di sbagliare. Ho notato infatti che tra il mio lavoro ed il tuo c'è una bella differenza. Il tuo è preciso e lineare, mentre nel mio purtroppo I ritagli sono per così dire un po' "tratteggiati",proprio perché non riesco ad eseguire un taglio preciso e netto seguendo questi bordi circolari.

 

R.

Per prima, cosa, il bisturi deve essere affilatissimo; quindi, meglio investire qualche soldino in più e comprarne uno di buona marca. Poi, meglio avere un piano da taglio su cui appoggiarsi (sono delle specie di sottomano creati apposta per chi deve incidere con il bisturi, li trovi in qualsiasi colorificio ben fornito o negozio di articoli per belle arti). Il cartoncino da ritagliare deve avere la giusta consistenza, non troppo spesso ma nemmeno “molle” (pensa per esempio alla carta a mano, quella che ha magari dei fiori pressati all’interno tra le fibre, ed ecco cosa intendo per molle!).

Infine, il taglio deve essere il più possibile continuo: se fai una curva, parti dall’inizio e non staccare la mano finché non hai raggiunto la fine, muovendo il polso per accompagnare il bisturi. Magari non starai proprio dentro la tua traccia in matita, ma poco importa, questa si può cancellare, l’importante è che il taglio (dato con la giusta pressione della mano, quindi assicurandosi di incidere bene la carta e di non stare troppo leggera) sia netto. Magari puoi optare per un disegno che non abbia curve lunghissime, ma piuttosto una serie di piccoli petali.

Più ci provi e meglio di verrà, perché poco per volta acquisterai la giusta “mano”, perciò… non ti rimane che persistere!

 

 

D.

vorrei chiederti maggiori dettagli su una cosa che non ho ancora ben capito: il "tipico movimento da stencil" del pennellino!!!Ho capito che è rotatorio, ma non ho capito come va applicato: ossia, vedendo la scena come se fosse al rallentatore, durante il "picchiettamento", nel momento in cui le setole vengono a contatto col supporto vanno fatte girare? E' così? perchè io ho provato, ma rimangono delle righine circolari... quindi suppongo che c'è qualcosa che non va!!! Poco colore? Movimento sbagliato? Il pennello va schiacciato di più? AIUTO!!!

R.

Dunque, il movimento del pennello è giustamente rotatorio, come se disegnassi piccoli cerchi; va tenuto perpendicolarmente rispetto alla superficie da decorare, e fin qui mi pare che ci siamo. Le “righine circolari” di cui mi parli potrebbero essere dovute a queste cause:

  • il movimento rotatorio è troppo lento (prova a velocizzare la mano)

  • il pennello è troppo carico (ti consiglio di utilizzare proprio pochissimo colore, se ce n’è troppo passa il pennello su carta assorbente per togliere l’eccesso)

  • la pressione esercitata sul pennello è troppa (le setole dovrebbero sempre rimanere piuttosto dritte, e non piegarsi)

  • è preferibile utilizzare colori acrilici piuttosto che tempere o altri tipi di colori; se dovessero asciugarsi troppo in fretta, esistono in commercio dei prodotti “ritardanti” l’asciugatura, che vanno mescolati ai colori così da averli fluidi più a lungo. L’abilità però sta anche nel lavorare rapidamente, tanto più che insistere troppo sulle zone appena dipinte della mascherina ottiene l’effetto di asportare il colore invece di aggiungerne, soprattutto se stai lavorando su muro!!!

D.

Ho deciso di fare un piccolo bordo di edera in cucina per rallegrare un muro bianco dove ci sono delle mensole, il mio dubbio è sapere quale tipo di colore usare, mi spiego meglio so che generalmente si usano gli acrilici, però mi hanno spiegato che nel caso dovessi tinteggiare nuovamente la cucina il colore acrilico è molto difficile da coprire, tu cosa mi consigli? Devo comprare delle tinte lavabili.. ma poi l'effetto sarebbe uguale a quello degli acrilici?